Riassunto: La Coscienza di Zeno, Svevo


Riassunto: La Coscienza di Zeno, Svevo

di Italo Svevo
Riassunto:

Zero Cosini su consiglio del medico scrive un diario con l’intento di auto analizzarsi per vincere le sue fissazioni; egli racconta, in prima persona, alcuni episodi della sua vita, senza ordine cronologico, come affiorano alla sua memoria, legati fra loro da nessi casuali e da un disordinato associarsi di idee. Egli parla della sua prima sigaretta e del tentativo di liberarsi del vizio del fumo; delle diverse esigenze con il padre; del matrimonio con Augusta, mentre avrebbe voluto sposare Ada; dell’avventura sentimentale con Carla, all’insaputa della moglie; della sua inettitudine e incapacità negli affari; della malattia che gli condiziona la vita e su cui egli riflette continuamente, affermando di averla usata talvolta come alibi; doveva darmi la facoltà di fare senza colpa quello che mi piaceva. Alla fine Zeno raggiunge la consapevolezza di essere guarito e di aver capito che la malattia non era soltanto sua, come singolo individuo, ma che essa mina tutta la sua vita contemporanea, già inquinata alle radici. Egli si dedica, quindi a speculare sfrontatamente, con i suoi commerci, sulla guerra (la Prima Guerra Mondiale), con l’oscuro, profetico presentimento che l’umanità andrà sempre più degradando verso la bramosia di potenza, finché un qualche pazzo innescherà l’ordigno per la sua distruzione del mondo intero.


Riassunto capitoli
La coscienza di Zeno capitolo per capitolo

Zeno Cosini era in cura dal dottor S. medico psicanalista, per guarire dalla sua nevrosi e smettere di fumare. Ha redatto un diario di ricordi; adesso però, deluso, ha interrotto la terapia. Per vendicarsi, il dottor S. ha deciso di pubblicare (senza alcun rispetto della privacy del suo paziente) quel manoscritto privato. Il diario di Zeno è strutturato in parti staccate, che narrano non in ordine cronologico vicende databili tra il 1870 circa e il 1914. Segue un ultimo capitolo, Psico-analisi, con le successive riflessioni di Zeno databili al 1915-16. Il libro non risulta una narrazione distesa, bensì un racconto a molte dimensioni, in cui s’intrecciano costantemente il passato, che è l’oggetto della narrazione, e il presente, l’ambito nel quale chi scrive (Zeno) si forma il giudizio e riattraversa continuamente il passato con commenti e divagazioni.
Il romanzo si struttura in 8 capitoli o parti; le prime due sono solo introduttive.
Capitolo 1. Prefazione. Uno psicanalista, il dottor S, aveva in cura il vecchio Zeno (siamo nel 1913): per aiutarlo nella guarigione gli aveva consigliato di scrivere le sue memorie. Il paziente ha però interrotto (1914) la terapia. Adesso lo psicoanalista pubblica quel diario, sia per rivalsa sia perché Zeno riprenda la terapia.
Capitolo 2. Preambolo. Zeno prende direttamente la parola e spiega la difficoltà di vedere la propria infanzia; ogni volta che prova ad abbandonarsi alla propria memoria cade in un sonno profondissimo e ristoratore.
Capitolo 3. Il fumo. Comincia qui la narrazione vera e propria. Zeno narra come, fin da ragazzino (siamo intorno al 1870-75), avesse iniziato a fumare soprattutto per emulare il padre, figura amata e, insieme, rivale; ripetutamente, e vanamente, aveva tentato di liberarsi dal vizio, con l’aiuto della moglie e di un medico; infine il fumo è divenuto in lui, in età adulta, una sorta di alibi, per giustificare le sue nevrotiche incertezze o malattie.
Capitolo 4. La morte di mio padre. Si tratta, in chiave psicoanalista, di un capitolo centrale: è infatti un tema tipicamente freudiano la necessità, per adolescente, di liberarsi dalla figura paterna (vista come autorevole e oppressiva) per giungere alla maturità. Qui Zeno narra la morte del padre (avvenuta il 15 aprile 1890); l’uomo, nel momento inconsulto, che Zeno crede essere uno schiaffo a lui rivolto. Ne scaturiranno per Zeno infiniti sensi di colpa. Successivamente egli dipinge la propria drammatica condizione di orfano, ma esagera di gran lunga i toni, se si pensa che ha già trent’anni.
Capitolo 5. La storia del mio matrimonio. Zeno, alla disperata ricerca di padri supplementari, conosce un ricco e solido borghese, Giovanni Malfenti, e inizia a frequentare la sua casa. L’uomo ha quattro figlie e Zeno decide di innamorarsi di una di loro: in tal modo potrebbe, attraverso il suocere, recuperare la perdute figura autorevole. Zeno vorrebbe per sé la bella Ada che, però, è fidanzata con Guido, un giovane affascinante, elegante, sicuro di sé, abile negli affari, ottimo suonatore di violino. Guido diviene così l’amico rivale del protagonista. Frattanto Zeno ha la prima crisi di zoppia, per essersi dichiarato ad Ada e all’altra sorella Alberta ed essere stato respinto da entrambe. Si rassegna così a sposare la terza sorella, Augusta, scialba e bruttina. Zeno giunge a questo risultato durante una seduta spiritica. Vorrebbe indirizzare la sua dichiarazione d’amore alla bella Ada, ma al momento cruciale commette un errore. La modalità con cui ciò avviene, peraltro, fanno pensare che Zeno, inconsciamente, volesse proprio questo esito, ovvero una rassicurante moglie-madre.
Capitolo 6. La moglie e l’amante. La scelta (o meglio la non scelta) di Augusta si rivela peraltro felicissima: il matrimonio procede bene e Zeno può scegliersi in tutta serenità una giovane amante, nonostante la quale egli tornerà ogni volta, e con maggiore felicità, dalla moglie.
Il suo rapporto con la cantante Carla è un altro groviglio di contraddizioni: dapprima Zeno si presenta a lei come un benefattore che intende aiutarla negli studi, poi inizia una relazione vera e propria, vissuta da lui con notevole lascivia e desiderio, ma anche sensi di colpa e propositi di redenzione. Sarà la donna, non casualmente, a decidere di troncare il legame.
Capitolo 7. Storia di un’associazione commerciale. Guido, marito di Ada e amico di Zeno, prova a diventare un uomo d’affari. Tenta impossibili operazione commerciali e azzardati giochi in borsa: ma è un individuo ottuso, frivolo e incapace (l’esatto contrario, cioè, di come Zeno lo aveva giudicato). Perde così molto denaro e, per convincere la moglie a dargliene altro, inscena un finto suicidio; ma qualcosa va storto e Guido muore davvero. Toccherà proprio all’inetto Zeno rimettere in sesto le finanze di Ada con arrischiate operazioni di Borsa. Tutto preso in questo sforzo, Zeno giunge in ritardo alle esequie e sbaglia carro funebre. Non vale scusarlo presso Ada il successo delle sue manovre finanziarie: la donna crede che quello sforzo provi, in realtà, solo l’amore che Zeno ancora nutre per lei e quindi la sua ostilità verso Guido (Zeno avrebbe cioè agito per dimostrarle di essere superiore al marito morto). Quest’ultimo incontro tra i due lascia interdetto Zeno, il quale comincia a pensare che Ada abbia ragione. Subito dopo la donna parte per sempre per il Sudamerica.
Capitolo 8. Psico-analisi. Sono passati molti anni. Il vecchio Zeno (che scrive tra il maggio del a915 e il marzo del 1916) ha deciso di porre fine alla terapia, ma continua a tenere un diario su cui ora annota sinceramente, a suo dire, le proprie vicende e le menzogne della al dottor S. Scoppia la Prima mondiale; diviso dai suoi parenti, in una Triste divenuta città di prima linea, Zeno immagina un tremendo ordigno che distruggerà il mondo.

Analisi del testo

Ambiente in cui si svolge
Trieste è la città che prevalentemente fa da sfondo alla vicenda, costituendo l’ordito primo (Montale) della narrazione. L’ambiente è quello della ricca borghesia, dedita ai traffici economici e commerciali.

Lo stile
E’ uno stile molto particolare perché la narrazione segue il costante interrompersi del corso dei pensieri e delle rievocazioni, costruita sui diversi piani dell’io che racconta e dell’io che ricorda; talvolta sono approssimativi l’uso dei verbi e i legami sintattici. L’ironia serpeggia continuamente nel romanzo; si ha infatti una disincantata analisi della realtà, spesso osservata col sorriso sornione del saggio che si permette di compatirla, non potendo in nessun modo cambiarla.

I personaggi.
Il medico psicanalista, dottor S, che ha suggerito a Zeno il diario.
Zeno Cosini, avanzato in età, di ricca famiglia commerciante.
Augusta Malfenti, sua moglie.
Ada, sorella di Augusta.
Giovanni Malfenti, suocero di Zeno.
Guido Speier, marito di Ada.
Carla Gerco, cantante, amante di Zeno in una breve avventura extraconiugale.

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