Analisi: In morte del fratello Giovanni


Analisi del testo:
Il sonetto, essenziale e rapido nelle sue immagini, ha la sobrietà e la linearità della poesia classica, ma evidenzia anche il commosso sentimento di un'anima romantica. In ogni verso vibra la voce sincera e commossa del Foscolo che piange la triste sorte del fratello e sente pesare su di sè lo stesso tragico destino. Del fratello piange la giovinezza spezzata, ma per sè invoca la morte come liberazione dagli affanni, come porto di quiete dopo una vita tempestosa e come visione di pace in cui si stemperi l'amarezza di quelle palme tese senza speranza.
Il lamento funebre diventa canto tenero, ma senza abbandoni, perchè animato da un sentimento di virile comprensione. La figura dominante del sonetto è quella della madre gravata di dolore, immagine di una plasticità giottesca, che pur nella sua solitudine rappresenta gli affetti familiari, il focolare domestico, la casa, la patria: in una parola, tutta nostalgia appassionata del Foscolo.

Struttura metrica
Anche la struttura metrica di In morte del fratello Giovanni è classica: è un sonetto, la forma poetica più antica della letteratura italiana. E' composto di quattordici versi i quali formano due quartine legate da rime incrociate, alternate o accoppiate seguite da due terzine con rime ugualmente legate. Il sonetto è un componimento metrico chiuso e non facile, ma appunto per questo ricco d'armonia. Il verso usato nel sonetto è l'endecasillabo. Da notare che la prima quartina e anche la seconda sono in rima alternata.

I TEMI TRATTATI
L'esilio
Il destino avverso
Il dolore per la morte del fratello
la vana speranza di tornare a Venezia, sua patria
La madre chiusa nel suo dolore
Il desiderio di aver pace nella morte (Foscolo ebbe un'esistenza molto inquieta)
Il dubbio assillante di morire in un paese straniero

Confronto con i poeti classici ai quali si è ispirato
CATULLO
Dopo esser passato di gente in gente e di mare in mare.
Son venuto... a dire parole vane al tuo cenere muto

TIBULLO
Io andrò presso la sua tomba/e resterò seduto a pregare e piangerò il mio destino con il suo cenere muto.
Per me non c'è qui una madre/che accolga al mesto petto le bruciate ossa.

FOSCOLO
Fuggendo/di gente in gente
Mi vedrai seduto/su la tua pietra... gemendo......
La Madre.../parla di me col tuo cenere muto.
L'ossa mie rendete/allora al petto della madre mesta.

Lingua e stile
Nel sonetto In morte del fratello Giovanni il poeta usa anteporre l'aggettivo al nome:
de' tuoi gentili anni... gli avversi Numi... le secrete cure... straniere genti;
in questo modo richiama l'attenzione sul sostantivo che appare in posizione dominante; inoltre inverte più volte l'ordine logico della frase mettendo il complemento oggetto prima del predicato:
la Madre or sol, suo dì tardo traendo... deluse a voi le palme tendo... i miei tetti saluto... l'ossa mie rendete;
Così il valore del predicato sfuma in quello più forte del complemento disposto in posizione dominante.


Confronto della prima edizione (1803) e seconda edizione (1816)
Confrontiamo le due edizioni spiegandone le varianti per un più rapido raffronto:
ME del secondo verso della prima edizione è la forma tonica del pronome personale di I persona; nella seconda edizione l'ha sostituita con MI forma atona che, è meno sonora: il timbro di quel me risonava nel verso accentrando l'attenzione del lettore.
MUTO,: alla virgola ha sostituito il punto e virgola (muto;) che meglio isola con la sua forte pausa la frase principale dalla coordinata o paratattica: in tal modo obbliga la voce a scandir meglio il silenzio marcando la contrapposizione tra le due fasi.
SOL: è stato sostituito dalla congiunzione se che prolunga il periodo fino alla parola quiete: tale dilatazione del ritmo sintattico meglio si accordava con la struttura classica, più ampia e compatta, che alla paratassi preferiva l'ipotassi perchè dava al periodo un'andatura larga, solenne, e questo s'intonava egregiamente con lo stile del Foscolo, poeta nutrito di classicismo.
ALMEN LE OSSA: quanto più fluido e intenso l'ossa mie! Anche il ritmo del verso è reso più agile.


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