Wifi fa male alla salute? Vero o falso?


È davvero pericoloso per la nostra salute tenere sempre acceso il wifi? E per i neonati? Qual è la distanza di sicurezza e quali sono i rischi?

Il Wi-Fi (noto anche come WiFi o WLAN) è una rete wireless che coinvolge almeno un'antenna Wi-Fi connessa a Internet e una serie di computer, laptop, smartphone e/o altri dispositivi wireless che comunicano in modalità wireless con l'antenna Wi-Fi. Le apparecchiature Wi-Fi si trovano oggigiorno nella maggior parte delle case, delle scuole e delle aziende. Probabilmente stai leggendo questo articolo utilizzando un dispositivo attualmente connesso al Wi-Fi e facendo delle ricerche sulla rete avrai trovato pensieri opposti riguardo la sua pericolosità: tumore, sterilità, mal di testa, nausea, vertigini, perdita della concentrazione o addirittura niente di tutto questo. Pertanto vi starete chiedendo se fa davvero male oppure no, e quale sia l'unica e sincera verità sul Wi-Fi.



Cosa sappiamo sul Wi-Fi

Lo spettro elettromagnetico può essere diviso in due sezioni, a seconda che le onde siano dotate o meno di energia sufficiente a ionizzare gli atomi della materia con la quale interagiscono:
  • Radiazioni non ionizzanti (NIR = Non Ionizing Radiations), comprendono le radiazioni fino alla luce visibile e non possiedono l'energia sufficiente per modificare le componenti della materia e degli esseri viventi (atomi, molecole).
  • Radiazioni ionizzanti (IR = Ionizing Radiations), coprono la parte dello spettro dalla luce ultravioletta ai raggi gamma e possiedono capacità di ionizzare e di penetrare all’interno della materia.
Il campo elettromagnetico a radiofrequenza emesso dal Wi-Fi essendo un tipo di radiazione non ionizzante viene dichiarato come non pericoloso, sebbene comunque faccia parte della categoria legata all'inquinamento elettromagnetico o elettrosmog. Addirittura nel 2007 l'Agenzia per la protezione della salute del Regno Unito (HPA) ha affermato che il livello di radiazioni emesse dai dispositivi Wi-Fi è assai più basso rispetto a quello dei telefoni cellulari ed essere esposti al Wi-Fi per un anno determina "la stessa quantità di radiazioni emesse da una telefonata di 20 minuti".
È anche vero che dal 2007 a oggi sono cambiate tante cose, per esempio vi è il 5G, ma ciò che si dice riguardo al Wi-Fi è sempre lo stesso: NON FA MALE!

Sull'argomento si è esposta anche  l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) affermando che "non si prevedono effetti sulla salute dall'esposizione ai campi a radiofrequenza delle reti wireless".

Dal momento che spesso si telefona nelle vicinanze di un neonato o addirittura tenendolo in braccio, direi che non è il caso di porsi il problema del Wi-Fi se fa bene o male, perché seguendo questa logica gli avete già fatto molto più male con una telefonata (stesso discorso vale anche usando la connessione del telefono senza Wi-Fi che è ancora più pericolosa).

La regola principale riguardo al corretto uso del Wi-Fi è la seguente: riporre il modem Wi-Fi lontano dai letti e dalle pareti confinanti con letti. In ogni caso, non dormire mai vicino a un modem Wi-Fi acceso e mantenersi sempre a distanza di qualche metro da esso.

Altri consigli utili sono quello di evitare di mettere il portatile sulle proprie ginocchia e tenere lo smartphone distante almeno 1 metro dal proprio letto.



Esperienza personale

La mia esperienza personale va un po' controcorrente rispetto a quanto detto sopra. Ci tengo a precisare che non che ho sempre utilizzato internet, con la rete cablata, con chiavetta USB, ADSL con wifi, stampante con wifi, mouse e tastiere con wifi. Spesso ho anche lasciato il telefono con internet e wifi attivo anche a un metro di distanza dal mio letto e non ho mai avuto problemi di nessun tipo fino a quando non ho attivato la connessione con fibra ottica. Questa non è una critica verso la tecnologia Wi-Fi che ho sempre usato senza problemi, ma un'esperienza negativa col modem per la fibra ottica quando il wifi è acceso (che tutt'ora uso ma con più attenzione rispetto a prima).

In sintesi, dormivo normalmente ma la mattina al risveglio mi sentivo come se non avessi dormito un numero di ore inferiore con conseguente mal di testa, simile a quello che si ha quando si è preso un forte raffreddore, che dura per tutta la giornata. Ci tengo a precisare che si può avere mal di testa perché le ore di sonno possono non essere abbastanza, per problemi alla vista o per la troppa esposizione alla luce blu degli schermi, ma non era questo il mio caso, dato che sono in salute e un malessere non appare o scompare a comando.

Ho fatto delle ricerche su qualche forum e ho trovato persone che lamentavano mal di testa che duravano tutta la giornata, ma ricevevano tutti come risposta che il wifi non facesse male e che sicuramente era dovuto ad altri problemi di salute (tra cui lo stress), e notavo che il modo in cui descrivevano il loro malessere era molto simile al mio. Nel frattempo il mio mal di testa aumentava di giorno in giorno, perché quello di prima andava a sommarsi a quello del giorno successivo. Notavo anche che sentivo il bisogno di smettere di lavorare dentro casa e, trascorrendo più tempo all'aria aperta ed esposto al calore del sole, mi sentivo meglio e sparivano le fitte. Dopo un paio di settimane in cui mi stavo rassegnando alla cronicità di questo fastidioso mal di testa, che stava iniziando a portarmi seri disturbi del sonno (risveglio anticipato, dolore agli occhi, e un po' di vertigini perché non era un sonno di qualità), ho deciso di spegnere il wifi per tutta la notte, per fare un tentativo. Pensavo sarebbe stato un tentativo inutile perché "il wifi non fa male" e stavo già rispettando "la distanza di sicurezza", quindi il problema in teoria doveva essere qualcos'altro, e invece no, era proprio il wifi (del modem con fibra ottica). L'indomani mi sono svegliato benissimo perché avevo domito molto bene, proprio come dormivo prima dell'installazione di questo modem. Il mal di testa era ancora presente ma era già diminuito di molto.

Ho fatto altri tentativi a distanza di tempo, e il risultato era sempre lo stesso: col wifi acceso mi svegliavo col mal di testa, col wifi spento dormivo bene.

Inoltre leggo spesso di persone che hanno bisogno di aumentare il proprio segnale Wi-Fi, probabilmente è questo uno dei motivi per cui non avvertono alcun problema, ovvero per loro il segnale è già debole. Nel mio caso, attraverso una comune app Android che rileva l'intensità del wifi, ho notato che nella mia postazione di lavoro e nella mia camera da letto mi dava sempre valori eccellenti e inizialmente mi segnalava -23dBm, invece posizionandomi proprio davanti al modem ottenevo un punteggio di -1dBm (notare che sono valori negativi e che per legge non è possibile superare il valore positivo di 20 dBm, quindi i valori rilevati rispettano gli standard dell'Unione Europea). Non essendo riuscito a trovare un modo per depotenziare il wifi, ho preso uno strato di cartone (il coperchio di uno scatolo di scarpe abbastanza grande) e l'ho avvolto con due fogli di alluminiocarta stagnola, poi l'ho posizionato dietro al modem (come una grotta del presepe, lasciandogli lo spazio per non farlo surriscaldare) a fare da ostacolo tra esso e la mia posizione abituale (area di lavoro).

Modem Wi-Fi - A mali estremi estremi rimedi

Così facendo ho notato che il valore era salito a -47dBm. Portandolo a -50dBm il segnale wifi diminuiva di qualità passando da eccellente a molto buono, quindi avrei potuto abbassarlo ulteriormente aggiungendo altri strati di fogli di alluminio. Questa soluzione fai da te, che diminuisce l'intensità del wifi, ma non risolve il problema per il mio sonno, l'ho fatta come un qualcosa in più perché, come già detto, il modem lo spengo per tutta la nottata e di giorno non ho nessun problema a sopportare il wifi acceso.

Questa insolita esperienza mi ha dato modo di riflettere e ho voluto condividerla con voi in modo che chi dovesse trovarsi nella mia stessa situazione possa studiare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.


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