Apparte o A parte: come si scrive?


Si scrive "apparte" tutto unito, oppure "a parte" nella forma separata? Qual'è la grafia corretta?

Nel caso in cui dovesse venirvi il dubbio su quale sia la forma corretta fra "a parte"e "apparte"vi basterà pensare al vecchio programma televisivo Scherzi a parte. Beh, una volta ogni tanto, seppure indirettamente, la televisione sa essere utile anche per sciogliere dubbi di questo tipo.

Diciamo sin da subito che è sbagliato scrivere "apparte", anche se il GRADIT (Grande Dizionario Italiano dell'Uso), tiene in considerazione la forma univerbata come variante letteraria. La sua inclusione è dovuta al fenomeno del raddoppiamento fonosintattico (la fonetica è la scienza che studia i suoni), ovvero il rafforzamento subito nella pronuncia della consonante iniziale di una parola collegata alla precedente, come se la consonante p fosse doppia (apparte). È un modo di parlare che possiedono molti italiani, in particolare chi vive in Toscana o in generale nella zona centro-meridionale della nostra penisola.

La forma corretta è, invece, "A parte", la cui locuzione è composta da due singole parole: "a" (preposizione semplice) + parte, e per questo si scrivono separate.

Quindi la locuzione "A parte" si scrive separata, perché non ha subito il raddoppiamento fonosintattico, come invece avviene per "a posto".



Esempi

Qui di seguito vi proponiamo alcune frasi, a titolo di esempio, per spiegare come e quando usare la locuzione "va bene":

- A parte gli scherzi, è vero o non è vero ciò che si dice in giro?
- A parte tutto, è stata una piacevole serata!
- A parte che non è vero quello che si dice in giro su di me.


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