E o ED: come si scrive?



Una lista di parole scritte in successione contiene tante parole suddivise da una virgola, fatta eccezione per l'ultima che viene preceduta dalla vocale "e" o "ed". Entrambe sono congiunzioni e contrariamente a quanto si pensa, "ed" non sostituisce "e" quando la parola che segue inizia per una qualsiasi vocale. La "e" normale è quella che ritroviamo ed utilizziamo più frequentemente, mentre "ed" fa uso della d in chiave eufonica e in italiano si utilizza anche nella lingua parlata. Serve quando si presenta un incontro vocalico tra parole inizianti per vocale che causano difficoltà di pronuncia (cacofonie).

Partiamo dalla frase:
"Oggi ho comprato: pesce, patate, lattuga, pane, cipolla e pomodori".  

Come potete ben notare è stata utilizzata la congiunzione "e" perché suona meglio rispetto a "ed", ma questo è un esempio banale in quanto la parola "pomodori" inizia per consonante.


Se invece avessi preso "l'Emmental" al posto dei pomodori, la frase sarebbe stata:
"Oggi devo comprare: pesce, patate, lattuga, pane, cipolla ed Emmental"

Se al posto dell'Emmental, avessi preso acciughe, asparagi, olive ecc. la frase sarebbe stata:
"Oggi devo comprare: pesce, patate, lattuga, pane, cipolla e acciughe/asparagi/olive".


La regola grammaticale

Si utilizza "E" quando la parola che si trova dopo la congiunzione inizia per consonante o per vocale che non sia la "e". (es. Tienilo a pane e acqua)

Si utilizza "ED" ogni qualvolta la parola che segue inizia per "e". Ed era, ed erba, ed entrò si scrivono con la d eufonica. (es. Ho visto Marco ed Elena)


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