Stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che ho detto la mia


Appunto di cultura generale sulla dicitura finale di fiabe e favole "Stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che ho detto la mia".

Avete mai letto libri di fiabe o favole? Oppure ve ne siete mai fatte raccontare una dai vostri genitori per prendere subito sonno? La maggior parte di esse finivano con questa celebre frase:

"Stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che ho detto la mia."

Chiunque l'abbia letta o sentita avrà pensato che questa frase non avesse senso o che si metta in sostituzione di "e vissero felice e contenti". Invece un significato lo possiede, ma è nascosto per via di un errore di trascrizione.



Significato

Nei secoli passati le lettere f ed s si somigliavano moltissimo, e così - a causa della confusione - al posto della parola foglia sarebbe dovuta esserci soglia e quindi la frase corretta è la seguente:
Stretta la soglia, larga la via, dite la vostra che ho detto la mia.
Il significato  di questa frase conclusiva delle fiabe è che iniziare un racconto è all'inizio difficile (la soglia è stretta) e poi man mano che si va avanti la narrazione diventa più facile (larga la via). Infine l'autore conclude dicendo che lui ha raccontato la sua storia ed attende che altri narrino la loro.



Spiegazione alternativa

Uno dei nostri lettori, il signor Giulio, ha voluto lasciare la sua personale spiegazione riguardo l'origine e il significato di questa dicitura con cui si suole finire un racconto.
Egli sostiene che l'origine di questa dicitura sia antichissimo e che probabilmente risale all'epoca medievale. Inoltre pure il signor Giulio è d'accordo che non si stia parlando di una "foglia", e che il tempo che cambia tutto ci offre la versione attuale totalmente trasformata e incomprensibile, obbligando a spiegazioni francamente ridicole.
Nella sua versione i viaggiatori/pellegrini nel loro lunghissimo camminare, quasi sempre in gruppo per ragioni di sicurezza, per passare il tempo e rendere più piacevole la marcia, si mettevano a raccontare a turno storielle e fiabe. Ha fatto notare che un sinonimo di "fiaba" e "racconto" molto usato fino a poco tempo fa fosse "fola".
Il narratore di turno, raccontata la sua "fola", lasciava che fosse un altro pellegrino a raccontare la propria "fola", usando per l'appunto la dicitura:
"Corta é la fola, lunga é la vía, dite la vostra che ho detto la mia".

Così il passare degli anni é riuscito a trasformare corta in stretta, fola in foglia e lunga in larga.
Adesso dovrebbe essere tutto più chiaro:
Il racconto è breve, ma la strada è ancora molto lunga. Raccontate anche voi la vostra storia dal momento che io ho raccontato la mia.


In quanto autore di Scuolissima dovrei dire quale sia l'unica vera spiegazione, ma non essendoci fonti certe ho pensato che la scelta migliore fosse quella di publicarle entrambe: la prima è quella che riportano tutti i siti di proverbi e detti, mentre la seconda l'abbiamo solo noi e, se deve essere sincero, è la versione che preferisco maggiormente.


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