Proposizione Causale


Uso questa frase per spiegare cos'è la proposizione causale:
  1. Non posso innaffiare il giardino, perché non c'è acqua.
Perché non c'è acqua è una proposizione subordinata che risponde alle domanda: perché? per quale motivo? per quale causa? ed equivale a un complemento di causa (perché non c'è acqua = per la mancanza di acqua). Si chiama perciò proposizione causale.

La proposizione causale  esplicita è introdotta dalle congiunzioni o locuzioni causali perché, giacché, siccome, che, per il fatto che, dal momento che, dato che ecc. Il modo può essere indicativo, congiuntivo o condizionale:
  1. Non vengo perché sono stanco.
  2. Te lo regalo perché lo meriti.
  3. Non vengo perché mi stancherei.

La proposizione causale implicita può essere costituita da un gerundio, da un participio o da un infinito preceduto da per o di:
  1. Avendo litigato con il sindaco si inimicò il paese.
  2. Franata la strada, dovemmo fermarci.
  3. Fu decorato per aver salvato un bimbo.


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