Biografia: Federico De Roberto



Biografia:
Nato a Napoli nel 1861, De Roberto si trasferì nel 1870 con la madre vedova a Catania, città che non abbandonò più, a eccezione di un decennio (1888-97) di permanenza a Firenze e Milano. In quest’ultima città strinse amicizia con Capuana e soprattutto con Verga, grazie al quale, a Milano, entrò nel novero dei collaboratore del Corriere della Sera. I suoi esordi di narratore avvennero all’insegna del Verismo, alla cui poetica continuò a fare riferimento nel corso della sua lunga attività di scrittore. Nel decennio milanese De Roberto pubblicò numerose raccolte di racconti, tra le quali Documenti umani (1888), L’albero della scienza (1890), Processi verbali (1890); pubblicò inoltre il romanzo L’illusione (1891), il primo dedicato dallo scrittore al ciclo della nobile famiglia Uzeda; seguiranno I Viceré (1894), considerato il suo capolavoro, e quindi L?imperio (pubblicato postumo nel 1929).
De Roberto approfondì inoltre la filosofia del Positivismo in numerosi saggi, sia di argomento letterario (Leopardi, 1898; L’arte, 1901), sia dedicati, con taglio prevalentemente scientifico, alle problematiche dell’amore: La morte dell’amore (1892), L’amore. Fisiologia, Psicologica. Morale (1895) e altri.
Allo scoppio della Prima guerra mondiale De Roberto fu un acceso interventista (come mostrano gli articoli in Al rombo del cannone, 1919), salvo poi pentirsi della scelta e rivedere le proprie tesi nel racconto La paura, del 1921, in cui fornì una rappresentazione tragicamente realistica della vita in trincea. Nel 1920 uscirono altri due volumi di racconti: La cocotte e Ironie.
De Roberto morì a Catania nel 1927. Postumo uscì il volume di scritti critici da lui affettuosamente dedicati all’amico Verga, dal titolo Casa Verga e altri saggi verghiani (1964).


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