Riassunto: Dei Sepolcri, Foscolo


di Ugo Foscolo
Riassunto:

Vi faccio una schematizzazione:

Foscolo vuole sottolineare e spiegare alcuni concetti:
  1. l'importanza della corrispondenza d'amorosi sensi, legge per la quale il defunto continua a rivivere nella mente del vivo e quindi non muore mai definitivamente;
  2. il fatto che la poesia e l'arte rendono immortali gli uomini grandi (di cui fa un elenco interessante, la maggior parte sono sepolti in santa croce);
  3. vuole contrastare la legge promulgata da Napoleone per la quale le tombe sarebbero state tutte uguali, senza nome e poste fuori dalle mura cittadine: con questo decreto si eliminava la corrispondenza d'amorosi sensi;
  4. coglie ancora l'occasione per parlare del proprio esilio.


Riassunto (vv. 43-150)
Dopo aver affermato la funzione delle tombe che allacciano vivi e morti in una "celeste" corrispondenza di amorosi sensi, il Foscolo critica la legge napoleonica che impone una sepoltura comune ai morti. E così il Parini, grande poeta civile e morale, per incuria dei suoi concittadini, venne sepolto in una fossa comune, e forse accanto a un ladro.
che lascio' sul patibolo i delitti.
Al pensiero che le ossa di quel grande siano andate vergognosamente disperse, egli si abbandona a una fiera invettiva contro Milano, città corrotta, che non ha posto "un sasso" in memoria del suo più grande poeta:
Indarno
sul tuo poeta, o Dea, pregi rugiade
dalla squallida notte. Ahi! su gli estinti
non sorge fiore, ove non sia d'umane
lodi onorato e d'amoroso pianto. (vv. 86-90)

Le tombe, continua il poeta, hanno anche un valore storico e religioso. Infatti, quando l'uomo diventò civile, in quanto stabilì anche un culto per i suoi cari defunti e per sottrarli all'azione desgregatrice degli elementi naturali e alla voracità delle belve, li seppellì. E le tombe divennero allora testimonianza delle imprese gloriose degli antenati e luoghi sacri, altari, per i figli:
Testimonianza a' fasti eran le tombe ed are a' figli (vv.97-98)
Il poeta parla quindi degli usi funebri del mondo pagano criticando quelli, piuttosto cupi e macabri, della tradizione medievale cattolica. Quanto diversi i riti funebri degli antichi, che seppellivano i loro cari in luoghi aperti tra il verde dei prati e all'ombra di "cipressi e cedri" che impregnavano l'aria di profumi, e quelli degli inglesi, i cui cimiteri sono tanto verdi e sereni sotto l'azzurra volta del cielo!

Riassunto dal verso 198 a 295
Il Foscolo, dopo aver esaltato le tombe per motivi storico religiosi e patriottici nell'ultima parte del carme le celebra per motivi poetici: esse dice ispirano nei poeti i canti che glorificano le gesta degli eroi rendendoli immortali. Il tempo tutto distrugge, ma il canto delle Muse.
vince di mille secoli il silenzio
E' il mito dell'immortalità della poesia. E infatti, quella di Omero, poeta greco vissuto circa otto secoli avanti Cristo, ha reso eterno il ricordo degli eroi che combatterono a Troia e, soprattutto, quello di Ettore caduto per la patria: il suo compianto, dice il poeta, durerà nei secoli
...finchè il Sole
risplenderà sulle sciagure umane.
Con questi versi si chiude il carme Dei Sepolcri, " una breve ed imminente sinfonia della vita e della morte"


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