Commento Urne de forti



Commento:
La celebrazione di S.Croce e di Firenze, anche se legata nel suo significato più profondo al motivo ispiratore di tutto il carme Dei Sepolcri, sta quasi come parte a sè, in cui più vivamente e più splendidamente si esprime il fortissimo sentimento d'italianità del Foscolo. Poeta del dolore e dell'amore, egli è qui soprattutto il poeta della patria, che al di fuori di ogni retorica sa interpretare il carattere e le passioni della propria gente. Guardando nello sconsolato quadro di tanti secoli della storia d'Italia, egli non vi scorge splendore di virtù poliitche o militari, e nessuno saprebbe dargli torto, ma chiarissima vede brillare la luce dell'ingegno di tanti grandi uomini, che esaltando i valori dell'arte e della scienza, consegnarono alle generazioni successive un patrimonio inestimabile che nè il tempo può distruggere nè lo straniero potè mai rapire. In questi versi si raccoglie così la visione della grandezza italiana manifestatasi in cinque secoli di storia, e in questa visione balzano superbe le figure di Dante, Petrarca, Macchiavelli, Michelangelo, Galileo e dell'Alfieri. Sono figure vive, che nella realtà delle loro opere immortali, ispirano il poeta tutto proteso a celebrare le glorie d'Italia: egli le rievoca con commossa devozione e le rappresenta con profondo lirismo nella varietà dei loro atteggiamenti.


Analisi:

Nei seguenti versi (151-197) il Foscolo passa ad esaltare il valore politico e nazionale delle tombe. Le urne dei "forti" accendono nell'animo dei viventi, capaci di accoglierne le ispirazioni, l'entusiasmo per nobili imprese. Da esse s'irradia la luce di gloria che risplende eterna e da esse gli uomini traggono conforto e speranza per la propria patria, nei tempi di viltà e miseria. Bella e santa è la terra che accoglie quelle tombe; e Firenze è beata, proprio perchè custodisce nella chiesa di Santa Croce le tombe dei grandi Italiani (Macchiavelli, Michelangelo, Galilei ecc...) Nella religiosa pace di questo tempio Vittorio Alfieri spesso trovò ristoro alle sue furenti passioni e placò il suo animo addolorato per le sventure della patria; ora anchèegli "abita eterno" con gli altri grandi ed è una delle voci frementi a spronare gli italiani alla conquista della libertà e della gloria. Questo brano dei Sepolcri è senz'altro uno dei più famosi e uno dei più cari al Risorgimento italiano; molti spiriti liberati vi trovarono l'incitamento all'eroismo delle loro gesta.

Le urne dei forti sono incitamento a compiere imprese gloriose.


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