Pronomi possessivi


I pronomi possessivi (mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro, proprio, altrui) indicano a chi appartiene la persona, l'animale o la cosa cui si parla e sostituiscono il nome.
Essi hanno le stesse forme degli aggettivi possessivi già spiegati e assumono la funzione di pronome quando:

  • manca il nome a cui si riferiscono:
Il mio gatto è più simpatico del tuo (gatto).

  • sono preceduti dall'articolo determinativo (o da una preposizione articolata):
Il nostro babbo lavora a Milano e il vostro?
Preferisco questo disco al suo.


Il pronome possessivo deve concordare nel genere e nel numero con il nome che sostituisce. Tale nome è sempre espresso nella frase.
Non trovo più la mia penna, mi passe la tua?


Altro esempio
Ho finito il mio giornalino, mi presti il tuo?
Tuo nell'esempio indica il possessore di un giornalino, ma il nome giornalino non lo accompagna.
Pertanto in questo caso tuo non è un aggettivo, ma un pronome possessivo.


Pronomi possessivi ormai sostantivati
Ci rimette del suo (denaro, patrimonio).
I miei (genitori, familiari) sono partiti.
Non è dei nostri (amici, compagni).
Erano tutti dalla mia (parte).
Dite pure la vostra (opinione).
Ho letto la tua (lettera) del 12 marzo.
Ne ho fatta una delle mie (azioni, malefatte, birichinate).

In queste frasi, come in altre del genere, i pronomi possessivi non stanno al posto di nomi precedentemente espressi nella frase, ma di sostantivi sottintesi, di cui ormai hanno preso il significato.


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