Periodo e proposizione


Testo:
Tommy e Annika irruppero da Pippi in una bella giornata di primavera, in cui il sole splendeva, gli uccelli cinguettavano e l’acqua scorreva in tutti i fossi.
Tommy aveva portato con sé un paio di zollette di zucchero per il cavallo e, insieme con Annika, si fermò un attimo nella veranda ad accarezzarlo, prima di entrare. Pippi era a letto e dormiva quand’essi la videro: come al solito teneva i piedi sul guanciale e la testa in fondo al letto, sotto le coperte.
(Astrid Lidgren, Pippi Calzelunghe, Salani)
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Leggendo questo brano con attenzione notiamo che ci sono quattro pause forti, rappresentate per tre volte dal punto fermo e una volta dai due punti. Ognuna di queste pauese chiude un discorso di senso compiuto che viene chiamato periodo.
All’interno di ogni periodo possiamo distinguere unità di informazione più piccole che si chiamano proposizioni.
Ogni proposizione è determinata da un verbo, cioè formata dal gruppo di parole legate a un verbo.
Come si possono distinguere le proposizioni all’interno di un periodo?

Ritorniamo al nostro esempio riportando il primo periodo. Evidenziando i verbi:

Tommy e Annika IRRUPPERO da Pippi in una bella giornata di primavera, // in cui il sole SPLENDEVA, // gli uccelli CINGUETTAVANO // e l’acqua SCORREVA in tutti i fossi.

Ci sono quattro verbi (in maiuscolo) e quindi quattro proposizioni (separati dallo Slash).
Procedendo in questo modo è facile intuire che per ogni verbo vi è una proposizione.
Il terzo periodo contiene tre proposizioni (verbi era, dormiva, videro) e l’ultimo periodo è costituito di una sola proposizione perché contiene un solo verbo: teneva.


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