A mali estremi, estremi rimedi


A mali estremi, estremi rimedi è un noto proverbio italiano di cui non si conosce l'autore e pertanto non possiamo dire a quale priodo risale.

La locuzione latina è "Extremis malis, extrema remedia".


Nella lingua inglese diventa "Desperate times call for drastic measures".


In questa pagina andremo a spiegare ciò che vuole trasmettere questo proverbio e in quale contesto potrebbe essere utilizzato.


Significato

Il proverbio evidenza come, in certe situazioni di particolare gravità, sia indispensabile cercare ogni mezzo utile a risolverle favorevolmente. Se il male è estremo, anche il rimedio dev'essere uguale.

Quella di sapersi adattare è un’abilità, se non addirittura un'arte, da non sottovalutare. Cavarsela con ciò che si ha a portata di mano, uscire dagli schemi e non essere schiavi degli oggetti che si posseggono (o che non si posseggono) è davvero possibile se si gode di un acuto ingegno come preziosa risorsa.

Sinceramente non amo molto questo proverbio: mica si possono usare proprio tutti i mezzi! Esiste anche un proverbio che lo contraddice ed è "Al peggio non c'è mai fine". Non è detto che il rimedio estremo funzioni sempre, estremo può essere anche sinonimo di pericoloso. Chi ci dà la certezza che nel tentativo di risolvere "alla disperata" un problema, non ne creiamo un altro?



Uso

Il proverbio va usato quando ci si trova in una situazione difficoltà e la soluzione c'è ma è estrema (pericolosa, insolita, imbarazzante). Adottando questo proverbio giustifichiamo la nostra durezza e drasticità, in quanto necessaria per risolvere il problema.


Esempio:

- Fa troppo caldo! A mali estremi, estremi rimedi... mi rinfresco con questa bottiglietta d'acqua.

- Che sbadato! Ho chiuso macchina lasciandogli le chiavi dentro! A mali estremi, estremi rimedi... romperò il finestrino con questo tubo di ferro.

- Non riesco ad aprire il pacchetto delle patatine. A mali estremi, estremi rimedi... lo aprirò coi denti.



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