Riassunto di storia dal 1929 al 1945


Le difficoltà del dopoguerra e la paura che scoppiasse una rivoluzione come quella russa indebolirono le democrazie. Molti credevano che uno stato liberale non fosse sufficiente per garantire l’ordine, quindi c’era bisogno di una DITTATURA.
Oltre che in Italia, si affermarono regimi fascisti anche in Ungheria, Lituania, Polonia, Portogallo, Bulgaria e Spagna.
Anche la crisi economica del 1929 fece risentire i suoi effetti su tutta l’Europa, ci fu un aumento dei disoccupati, e una diminuzione della produzione mondiale.
La Germania subì conseguenze maggiori del crollo economico, ci fu una crisi finanziaria che fu sfruttata da Hitler che nel 1933 conquistò il potere.
L’affermazione di Hitler favorì nell’Europa centro-orientale la formazione di movimenti ispirati al nazismo, ciò determinò un rafforzamento delle dittature e un’ulteriore diffusione di queste (Austria, Grecia e Romania).
Nel 1919 con la nascita dell’INTERNAZIONALE COMUNISTA, i rivoluzionari dei partiti socialisti furono invitati a formare partiti comunisti.

SOCIALFASCISTI: socialisti democratici accusati di favorire il fascismo poiché collaboravano con la borghesia.

Per Lenin chi non era comunista era sempre troppo a destra.
Nel 1935 l’Internazionale Comunista insieme ai partiti socialdemocratici e borghesi costruì un alleanza: i FRONTI POPOLARI.
La Gran Bretagna, seppe affrontare gli ostacoli di questa crisi economica in breve tempo.
In Francia invece, come conseguenza della crisi ci fu una forte instabilità politica; infatti nel 1934 fu tentato anche un colpo di stato che fallì; poi la minaccia dei fascisti indusse i socialisti e i comunisti a unirsi al Fronte Popolare che vinse le elezioni e andò al governo con Léon Blum.
Quindi in Gran Bretagna e in Francia l’instaurazione di una dittatura fu sconfitta dalla democrazia.
In Spagna il governo non seppe affrontare questa crisi e ci fu una crisi politica che si concluse nel 1931 con una repubblica.
Seguirono scontri tra i movimenti di destra e quelli di sinistra; e dalla destra nacque la FALANGE, un movimento che si ispirava agli ideali di Mussolini
Nel 1936 i partiti di sinistra si riunirono in un fronte popolare (democratici liberali, socialisti e comunisti) che vinse le elezioni.
Ma la Falange gli si oppose e nel 1936 scoppiò una rivolta tra la repubblica e il fronte popolare.
A guidare questa rivolta c’era il generale FRANCISCO FRANCO.
Fu impossibile evitare una GUERRA CIVILE che sarà l’anticamera della 2a Guerra Mondiale perché le potenze occidentali europee non si mossero per aiutare il fronte popolare contro quello autoritario.
La guerra civile sconvolse la Spagna per tre anni, in aiuto della repubblica vennero molti volontari combattenti dall’Europa e dagli USA e anche alcuni scrittori come Orwell e Hemingway.
Dall’Italia giunsero antifascisti come Rosselli credendo che presto anche in Italia si sarebbe combattuto contro Mussolini; così la guerra civile divenne uno scontro europeo.
La Spagna repubblicana chiese aiuto alla Francia che si limitò a promuovere un patto di non intervento secondo il quale le altre potenze non dovevano intromettersi nella guerra; questo patto fu appoggiato dalla Gran Bretagna, dalla Germania e dall’Italia.
Ma Hitler e Mussolini inviarono a Franco aiuti di ogni genere, invece l’URSS aiutò la Spagna repubblicana.
La guerra si concluse il 28 marzo 1939 quando Madrid cadde nelle mani di Franco e venne instaurata una DITTATURA FASCISTA che durò fino al 1975.
L’ascesa del nazismo trovò le sue radici nelle drammatiche condizioni del paese nel primo dopoguerra quando al seguito del crollo dell’impero fu proclamata la Repubblica di Weimar, una repubblica parlamentare e federale divisa in 17 lander autonomi.
I socialdemocratici vinsero le elezioni con il loro rappresentante Ebert eletto presidente della nuova repubblica.
In Germania la crisi economica ebbe gravi risentimenti: un aumento dell’inflazione.
La Germania nei trattati di pace fu sottoposta a dure condizioni punitive anche militari, infatti fu obbligata a cedere una parte del suo territorio e la città di Danzica alla Polonia, cosicché la Germania risultò divisa in due dal corridoio di Danzica.
Secondo in nazionalisti la sconfitta della Germania era dipesa dai comunisti che avevano tradito la Germania sabotando la guerra.
Approfittando di questo clima di tensione i nazionalisti tentarono di prendere il potere ma senza risultati, intanto il consenso dei partiti all’estrema destra continuava a crescere.
Dopo la morte di Ebert al suo posto ci fu HINDENBURG, un sostenitore della monarchia.
La crisi del 1929 fece crollare la Repubblica di Weimar e sia i socialisti (per la rivoluzione socialista), sia i nazisti (per imporre una dittatura), volevano la fine della repubblica.
Il partito nazionalsocialista, fondato da Hitler, proponeva uno stato forte guidato da un presidente (Hitler) e i suoi seguaci che si proposero come gli unici in gradodi superare la crisi.
Così nel 1933 Hitler grazie ad Hidenburg divenne cancelliere e alla sua morte divenne fuhrer.
Una volta preso il potere, Hitler cominciò a costruire uno stato TOTALITARIO, e tutti i partiti dell’opposizione furono sciolti.
Berlino divenne la capitale del TERZO REICH.
Fu controllata la vita culturale e cominciarono le persecuzioni soprattutto nei confronti degli ebrei (che potevano prestare soldi a credito), fino allo sterminio nei campi di concentramento (LAGER); per fermare gli oppositori venne istituita un’apposita polizia segreta, la Gestapo, che seminò morte e terrore.
Molte persone esiliarono, anche i libri contro l’ideologia nazista furono posti fuori legge.
Nel 1935 vennero approvate le leggi razziali o di NORIMBERGA.
Hiter voleva formare la GRANDE GERMANIA costituita da tutti i popoli che parlavano il tedesco, e quindi chi poteva “contaminare” la purezza della razza ariana doveva essere sterminato.
L’obbiettivo della Grande Germania doveva essere raggiunto con la guerra, Hitler trovò gli alleati nei paesi con un regime autoritario come l’Italia e il Giappone.
Nel 1938 iniziò il suo programma di espansionismo unendo l’Austria alla Germania nel 1938 e inoltre pretese la regione dei Sudeti in Cecoslovacchia che entrarono a far parte del Terzo Reich.
Nel 1939 Hitler occupò la Boemia e la Moravia e incominciò a rivendicare Danzica e il Corridoio Polacco per unire il paese con la Prussia orientale.
La Francia e la Gran Bretagna per evitare una nuova guerra dichiararono che se la Germania avesse attaccato la Polonia sarebbero scese in guerra.
Hitler stava preparando l’attacco per la Polonia, perciò si accordò con la Russia e quindi con Stalin.
Intanto l’Italia aveva occupato l’Albania e nel 1938 rafforzò la sua alleanza con la Germania.
Il 1° settembre del 1939 la Germania invase la Polonia e due giorni dopo Francia e Gran Bretagna dichiararono guerra alla Germania; questo è l’inizio della 2a GUERRA MONDIALE.
Nel 1940 la Germania occupò la Danimarca, la Norvegia, il Belgio, l’Olanda e la Francia.
Negli stati occupati, i nazisti imposero dei GOVERNI COLLABORAZIONISTI: formati da persone disposte a collaborare con gli invasori del proprio paese.
La Francia fu divisa in due parti: una Settentrionale sotto l’occupazione militare tedesca, e una Meridionale con il governo collaborazionista di Pétain con sede a Vichy.
Nel 1940 l’Italia dichiara guerra alla Francia e alla Gran Bretagna; Mussolini, pensando di sedersi al tavolo della pace da vincitore, commise un errore poiché non tenne conto che gli USA potessero entrare in guerra.
Infatti, il tentativo dell’Italia di strappare Malta e i possedimenti dell’Africa settentrionale agli inglesi fallì; ma il più grave fallimento fu quello di invadere la Grecia.
Hitler era riuscito ad imporre il dominio tedesco quasi su tutta l’Europa, rimaneva solo la Gran Bretagna, sotto il governo di CHURCHILL che respinse le proposte di pace avanzate da Hitler.
Quindi inizia una BATTAGLIA D’INGHILTERRA tra l’aviazione britannica (RAF) e quella tedesca (Luftwaffe); che termina nel settembre del 1940 con la sconfitta di Hitler.
In questo periodo da parte della Germania viene attuata la SOLUZIONE FINALE nei confronti degli ebrei.
Nel 1941 la Germania sostiene le truppe italiane in Africa e nei Balcani.
Hitler si impegnò nella conquista dell’URSS per conquistare uno spazio vitale a danno dell’Unione Sovietica e per distruggere lo stato comunista.
1941: inizio PIANO BARBAROSSA per annientare ogni resistenza sovietica e per invadere la Russia prima che iniziasse l’inverno russo al quale i nazisti non erano preparati.
L’Unione Sovietica però riuscì a resistere, questa da Stalin fu definita la seconda guerra patriottica di liberazione dall’occupazione tedesca.
Il 7 dicembre 1941 il Giappone attaccò la flotta degli USA a Pearl Harbor ; così gli USA e la Gran Bretagna dichiararono guerra al Giappone.

2a GUERRA MONDIALE = GUERRA TOTALE tutta la popolazione civile fu coinvolta nella guerra.

Gli inglesi si impegnarono nella riconquista dei territori perduti in Africa (poiché conquistati dalla Germania), il generale Montgomery ottenne la vittoria di EL ALAMEIN 1942, questa fu la sconfitta decisiva per i tedeschi e causò la chiusura del fronte Italo-Tedesco.
Intanto l’ARMATA ROSSA (russa) sconfisse i nazisti con la battaglia di Stalingrado la quale causò 1/3 dei morti della 2a guerra mondiale.
Queste sconfitte dimostrarono il fallimento della GUERRA LAMPO.
Dopo la guerra ci fu la RITIRATA di RUSSIA: i “nemici” mentre tornavano dalla Russia morivano di freddo.
Nel luglio del 1943 gli ALLEATI (anglo-americani), sbarcarono in Sicilia e ciò determinò il crollo del fascismo infatti gli alleati vennero accolti come dei liberatori.
Il 25 luglio del 1943 il GRAN CONSIGLIO DEL FASCISMO votò la SFIDUCIA A MUSSOLINI anche perché erano stanchi della guerra.
Quindi il re informò il duce che aveva affidato a BADOGLIO l’incarico di formare il nuovo governo.
L’8 SETTEMBRE DEL 1943 venne reso noto l’armistizio firmato il 3 settembre a Cassibile.
Con la firma dell’armistizio l’Italia lascia la guerra ma i nazisti no e quindi considerano gli italiani traditori.
Con questa sfiducia l’Italia si divide in 2:
-il SUD dove ci sono gli Alleati e Badoglio che difende i soldati italiani;
-il CENTRO-NORD dove Mussolini con l’aiuto di Hitler aveva fondato la REPUBBLICA DI SALO’ (Repubblica Sociale Italiana).
Hitler concede a Mussolini la fondazione di questa repubblica per prolungare il suo potere, quindi i tedeschi nel nord diventano occupanti; De Felice, uno storico italiano, sostiene invece che Hitler l’abbia fatto per tutelare gli italiani del nord dai nazisti.
Intanto in Italia la guerra continua e gli Alleati aprirono un secondo fronte nell’Europa occidentale con lo sbarco in NORMANDIA, 6 giugno 1944, sotto la guida del generale americano EISENHOWER, iniziava così la liberazione della Francia.
Nel 1945 la sorte della Germania appariva segnata, intanto l’Armata Rossa entrava in Austria e in Germania.
Nell’aprile del 1945 Hitler si suicidò e il 7 maggio l’ammiraglio DONITZ firmava la resa.
L’Italia era stata liberata il 25 aprile del 1945.
Il Giappone invece si arrese dopo aver subito due bombardamenti dagli americani e a settembre firmò la resa.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 gli italiani dovettero scegliere tra Repubblica di Salò (REPUBBLICHINA) e il Regno d’Italia.
Molti giovani affiancarono Mussolini, non tenendo conto del fatto che si stavano schierando dalla parte della dittatura e di un regime nazista.
Invece altri come i PARTIGIANI (cittadini che combattevano contro gli invasori del proprio paese), si affiancarono agli Alleati.
In Italia ha inizio la RESISTENZA: lotta contro l’occupazione nazista; insomma, una guerra di liberazione.
I protagonisti della Resistenza iniziarono a confrontarsi sul futuro dell’Italia: ci doveva essere una monarchia (come volevano liberali e cattolici) o una repubblica (come volevano comunisti, socialisti e democratici)?
La questione fu risolta quando Togliatti, capo dei comunisti, giunse in Italia e disse che per il momento questa scelta poteva attendere poiché l’importante era stare uniti.
Dal 1943 i partiti antifascisti si erano riuniti in un COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE (CLN): partito comunista, socialista, liberale, d’azione, repubblicano e di democratici cristiani.
Il CLN cercò di coordinare l’azione dei partigiani che agivano a discapito dei Tedeschi i quali rispondevano con RAPPRESENTAGLIE (vendette violente contro i civili).
Nella scelta tra fascismo e Resistenza molti scelsero a seconda della convenienza ma non sempre si schierarono apertamente: molti si affiancarono alla Resistenza aiutando i partigiani; questa fase è detta RESISTENZA PASSIVA poiché non sono adoperate armi contro i fascisti.
Alla resistenza passiva parteciparono circa 200.000 partigiani ma soprattutto fu coinvolta la massa; con ciò nelle coscienze degli italiani maturò il desiderio di una Democrazia.
La risalita verso il Nord da parte degli Alleati fu piuttosto difficile: inizialmente fu fermata a Cassino; anche la Capitale seguiva questa risalita: prima fu Brindisi, poi Salerno e nel 4 giugno 1944 ROMA.
Intanto Vittorio Emanuele III lascia il trono al figlio Umberto e nel maggio del 1944 nasce una governo liberale guidato da BONOMI.
L’avanzata degli Alleati procedeva sino a che nel 1944 fu bloccata per molti mesi sull’Appennino Emiliano lungo la LINEA GOTICA.
Intanto i partigiani nel NordItalia ottennero numerosi successi e nacquero anche delle REPUBBLICHE PARTIGIANE che diedero nuove leggi al territorio occupato
Nel 1945 viene superata la linea gotica dagli Alleati che riescono a conquistare il Nord.
La giornata della Liberazione viene ricordata il 25 aprile, quando Milano e Genova si liberarono per iniziativa dei partigiani.
Sempre nell’aprile del 1945 viene catturato Mussolini e fucilato insieme alla moglie Petacci.



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