Si scrive farlo Apposta o A posta?


Quando si vede una persona commettere sempre lo stesso errore in ripetizione, viene spontaneo chiedersi se lo stia facendo di proposito o se è proprio "scema" così. Una delle tante parole che potrebbe sostituire "di proposito" è "farlo apposta" e non è raro trovarla scritta suddivisa in due parole "farlo a posta". In questo articolo andremo a vedere quale delle due forme è corretta e quale quella sbagliata, per togliersi finalmente dalla testa questo dubbio grammaticale.


Apposta

Si utilizza quasi sempre la forma univerbata APPOSTA, anche se l'avverbio deriva dalla locuzione "a posta". La forma univerbata è nata a seguito del fenomeno del raddoppiamento fonosintattico, ovvero la pronuncia di "a posta", fa sembrare che le due parole siano unite e con il raddoppiamento della consonante p (apposta).

È vero che apposta è omografo del participio passato di apporre, ma è altrettanto vero che è facile distinguere immediatamente se si tratta dell'apposta avverbio, cioè quello di cui abbiamo parlato sino ad ora o dell'apposta participio (posta = porre).


A posta

Il dizionario riporta come in disuso la grafia A POSTA. Quindi esisteva un tempo la grafia separata, ma non è più considerata corretta. L'uso originario della grafia "a posta" è testimoniato dalla sopravvivenza dell'espressione "a bella posta", quindi va utilizzata solamente in questo caso.



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