Di marzo - Cenne da la Chitarra


Testo:

Di marzo vi riposo in tal manera:
in Puglia piana, tra molti lagoni,
e ’n essi gran mignatte e ranaglioni;
poi da mangiar abbiate sorbe e péra,

olio di noci vecchio, mane e sera,
per far caldegli, arance e gran cidroni;
barchette assai con remi e con timoni,
ma non possiate uscir de tal rivera;

Case de paglia con diversi razzi;
da bere vin gergon, che sia ben nero;
letta di schianze e di gionchi piumazzi.

Tra voi signor[e] sia un priete fero,
che da nessun peccato vi dislazzi;
per ciascun loco v’abbia un munistero.


Parafrasi

In marzo così voglio che riposiate: nella bassa Puglia, tra molte pozze di acqua limacciosa, con grosse sanguisughe e ranocchioni; e da mangiare abbiate pere e carrube; olio di noce rancido mattino e sera per fare frittelle calde; aranci e grossi cedri; abbiate molte barche fornite di remi e di timone, ma non vi possiate mai allontanare da quella riviera. Case di paglia con sostegni sconnessi; da bere, vino guasto che sia ben nero; letti di erba e guanciali di giunchi. Tra voi, signori, si trovi un prete arcigno, che non vi assolva da nessun peccato, e tutt'intorno sorgano dei monasteri.


Commento

Il riposo di marzo ha il sapore della burla diabolica: Cenne imprigiona la brigata in una riviera malsana, tra acque infestate da sanguisughe, in case di paglia, a bere vino guasto con un fiero prete che non perdoni alcun peccato.



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