Conseguenze Cookie Law italiana: blocco dei cookie e refresh


La Cookie law, chiamata anche "il biscottino del garante" è solo una delle tante normative che danneggiano i più piccoli, la solita legge fatta all'italiana... in altri paesi europei sono stati più aperti ai problemi dei webmaster, invece in Italia non se ne capisce l'attuale posizione: tra FAQ, normativa iniziale, chiarimenti, interviste qua e là, viene tutto lasciato all'interpretazione personale. In teoria stando a quanto dice la normativa si dovrebbero bloccare tutti i cookie generati dalle terze parti in quanto solitamente vengono utilizzati per profilare gli utenti o per condividere i dati raccolti con altri siti a scopo di marketing, ma un conto è dirlo e un altro è farlo. Non ho statistiche a portata di mano ma non ci vuole un esperto di statistica per intuire che almeno l'80% dei siti in Italia non sta bloccando i cookie di terze parti, basta fare una normalissima ricerca su un qualsiasi motore di ricerca (ricordiamo che occorre creare anche la pagina della cookie policy).


Perché solo pochi si adeguano?

Probabilmente un numero così alto di siti che non si sono adeguati alla normativa è dovuto anche alla disinformazione e alla carenza di informazioni: se ne parla solo sui quotidiani online, o meglio se ne parlava a inizio giugno... in televisione si parla del pericolo privacy di aziende come Facebook e Google ma non di cookie e del pericolo delle possibili sanzioni, tra l'altro anche molto salate, rivolte pure ai medi e piccoli siti e blog. Forse è uno dei motivi per cui il Garante della privacy ha fatto sapere su Wired.it che, per ora, non ci saranno multe. Il Garante sembra dalla parte dei buoni,.. dicono che non faranno sanzioni e che daranno più tempo, però sulla gazzetta ufficiale la direttiva è stata pubblicata lo stesso. Credo che nemmeno loro abbiano le idee chiare, probabilmente prendono tempo per questo, forse aspettano qualcosa che non arriverà mai: una normativa europea uguale per tutti e non diversa stato per stato.

Per avvisare della presenza dei cookie o per bloccarli del tutto ci sono diverse soluzioni, che però non sono funzionanti per qualsiasi piattaforma. In questi casi ci si trova in un bivio: spostarsi su una nuova piattaforma o continuare così e sperare.


Conseguenze Cookie law italiana

Molti discutono solamente su come sia possibile adeguarsi a questa normativa, ma pochi si soffermano sulle conseguenze che potrebbe avere sui nostri siti web, blog, forum e così via. Le conseguenze sono fra le peggiori per un webmaster, elenco le principali:

1) SEO:  il motore di ricerca Google che è il più utilizzato al mondo vuole che tutte le pagine di un sito siano uguali sia Googlebot, ovvero il bot di scansione del web di Google, sia per gli utenti che lo visitano. Questo non è possibile, in quanto tramite il blocco dei cookie, Googlebot vedrà sempre degli elementi bloccati, gli utenti li vedranno sbloccati dopo la prima visita.
Conseguenza: probabile perdita di posizione nelle serp.

2) REFRESH: il refresh automatico della pagina è una tecnica da smanettoni che in passato andava di moda utilizzarla per ottenere un maggior numero di visualizzazioni di pagina. In questo modo si riusciva a ottenere più visibilità perché l'algoritmo di Google pensava che fossero di maggiore interesse... da molti anni non è più così e il refresh sulla stessa pagina non fa altro che portare problemi. Molti webmaster me ne hanno dato la conferma, per sicurezza ho voluto provare anche su un mio sito e ho notato che in tutte le parole chiavi ho perso almeno 10 posizioni; poi dopo aver tolto il blocco dei cookie, sono riuscito a recuperare le posizioni perdute solo a distanza di 40 giorni. Ricordo che il refresh è indispensabile se si utilizzano elementi importanti (video, pubblicità) che abbiamo l'esigenza di mostrare a primo impatto. La presenza del solo banner dei cookie senza il refresh, invece, non porta perdita di posizioni sui motori di ricerca.
Conseguenza: sicura perdita di posizione nelle serp.

3) GUADAGNI: chi utilizza pubblicità (in stile Google Adense) a click o a visualizzazioni di pagina noterà un calo mostruoso delle entrate. Dai test eseguiti si guadagna meno della metà rispetto a prima, infatti i banner verranno cliccati di meno e le visualizzazioni di pagina con i banner presenti saranno sicuramente minori perché gli utenti saranno meno interessati a sfogliare una nuova pagina del sito dato che già per entrare la prima volta, il sito si è dovuto caricare per due volte consecutive (la prima per entrare, la seconda per abilitare i cookie). La presenza del solo banner dei cookie senza il refresh, invece, non porta perdite di guadagni.
Conseguenza: calo dei guadagni, lavoro di blogger e webmaster a rischio.

Si può limitare il danno economico bloccando gli utenti che utilizzano Adblock per recuperare qualcosina, penso che non ci sia molta alternativa.


4) UTENZA: come fatto intuire in precedenza, gli utenti non odiano i cookie, piuttosto il banner per il consenso dei cookie e il refresh della pagina. Si scocciano a perdere tempo, preferiscono il piatto pronto senza neanche conoscere gli ingredienti!
E' raro che un utente si metta a leggere la privacy o la cookie policy, se la leggono è solo perché anche loro possiedono un sito e vorrebbero trarne spunto per completare la propria. Molti utenti hanno poca conoscenze dei cookie e, grazie a tutto questo allarmismo, penseranno che siano esattamente come dei virus (cosa non affatto vera).
Se prima gli utenti potevano liberamente impostare il browser in modo tale da eliminare tutti i cookie, adesso non possono più farlo, o meglio, non conviene più. Se lo facessero sarebbero nuovamente tediati da tutti i banner informativi di tutti i siti. Quindi ora non cancellano più i cookie e si lasciano tracciare.

Conseguenza: gli utenti hanno paura ad accettare i cookie, ma solo se gli si viene ricordato che esistano.

Qualcuno ha voluto cogliere la palla balzo e ha creato delle estensioni per eliminare le fastidiose barre dei cookie da ogni sito.

Inoltre ci sono delle petizioni in corso contro la cookie law, quella più interessante mi è sembrata la seguente: "Cookie change: la cookielaw deve rivolgersi a una decina di browser non a miliardi di siti"


In conclusione un sito che blocca i cookie è penalizzato rispetto ad un altro che invece non li blocca.



3 commenti :

  1. Nessuna novità sul fronte della ridicola "cookie law"?
    Non se ne parla più, che conclusioni ne possiamo trarre?
    Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se cerco su Google "Cookie law" e poi entro nella sezione Notizie, vedo articoli vecchi e nessuna novità. La risposta alla tua seconda domanda la trovi alla fine del mio post :-)

      Elimina
    2. Grazie continuo allora a sperare che entri nel dimenticatoio.
      Buona serata

      Elimina

I commenti dovranno prima essere approvati da un amministratore. Verranno pubblicati solo quelli utili a tutti e attinenti al contenuto della pagina. Per commentare utilizzate un account Google/Gmail, altrimenti la modalità "anonimo".