Riassunto: Tosca, Puccini


L’opera lirica della Tosca è stata scritta da Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. La Tosca descrive la storia di due persone innamorate(Tosca e Cavaradossi),ambientata nel 1800. L’opera è divisa in tre atti, il primo, in cui spiega la situazione.

Riassunto:
Roma 1800, Angelotti (ex console della repubblica romana) entra in Sant'Andrea della Valle perchè, come detto da sua sorella la Marchesa degli Attavanti, potrà nascondersi nella loro cappella nella chiesa. Entra Mario Cavaradossi, un pittore, che prepara un dipinto raffigurante la Maddalena per cui aveva preso spunto dalla stessa marchesa, che era venuta in chiesa poco tempo prima. Lì incontra Angelotti, e per i suoi ideali sontrari allo Stato Pontifico, gli da aiuto, dicendogli che sarebbe potuto andare nella sua villa di campagna. Entra Tosca, la fidanzata di Cavaradossi, che sfuria in una scenata di gelosia perchè aveva riconosciuto nel quadro gli occhi dell'Attavanti. Dopo essersi calmata, se ne va, e Cavaradossi esce per accompagnare alla villa Angelotti. Usciti entra Scarpia, il capo della polizia papalina che mostra la sua passione per Tosca, e architetta un piano per farla ingelosire, usando un ventaglio. Dopo, Tosca torna, e Scarpia le dice che il ventaglio stava nel luogo dove Cavaradossi lavorava, ed era quello della marchesa Attavanti, e lei sfuria nuovamente. Il secondo atto si apre in Palazzo Farnese, dove Scarpia attende che i suoi scagnozzi portino Cavaradossi, per farlo confessare riguardo al nascondiglio di Angelotti. Entra Cavaradossi che non dice nulla, ma poi chiamano Tosca, che entra in scena (che, nel frattempo, si era chiarita con Cavaradossi, e sapeva del nascondiglio di Angelotti). Scarpia così fa torturare Cavaradossi, e fa in modo che Tosca senta le sue urla di dolore, e Tosca confessa. Scarpia poi, rivela del tradimento da parte di Tosca a Cavaradossi, che viene portato in Castel Sant'Angelo, dove sarà fucilato. Qui Scarpia e Tosca scendono a patti, lei gli dice infatti che si sarebbe concessa a lui, solo se questo avesse rilasciato Cavaradossi e avesse firmato un salvacondotto per farli fuggire. Grazie ad un imbroglio, Scarpia accetta, ma lui ed i suoi scagnozzi sanno che non avverà come Tosca spera. Firmato il salvacondotto, Scarpia fa per andare verso Tosca che però lo pugnala. Scarpia muore e nell'andare Tosca gli lascia sul petto un crocifisso. Il Terzo atto è in Castel Sant'Angelo, a Tosca viene permesso di vedere Mario, e qui, gli rivela che la sua fucilazione sarebbe avvenuta per finta, che lei sa che non sarebbe morto, ma gli dice di far finta di morire. Cavaradossi viene chiamato, e gli sparano, purtroppo, veramente, e Tosca pensa che egli sia il più bravo attore che si sia mai visto. Subito dopo si accorge del fatto, e comincia a piangere, qui, gli sbirri di Scarpia entrano in scena, accusandola dell'omicidio del loro capo. Tosca decide così di non darla vinta a Scarpia, corre verso le ringhiere ed urlando "Oh Scarpia, avanti a Dio!", si lancia, facendola finita.



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