Il Concilio di Trento: Cause e conseguenze


Lo scopo principale del Concilio di Trento era quello di affrontare i problemi emersi all'interno della chiesa cattolica in seguito alla riforma protestante, in modo da ripristinare l'unità dell'Europa cattolica.
Inizialmente avrebbe dovuto essere un concilio ecumenico (ovvero universale), al quale avrebbero dovuto partecipare sia protestanti sia cattolici per favorire una riconciliazione tra le due parti: per questo venne scelta la città di Trento, che era in un territorio "neutrale".

Tuttavia, prima che il concilio avesse inizio, i protestanti decisero di non prendervi parte perché:
  1. non accettavano il ruolo di preminenza che il papa pretendeva di avere all'interno del concilio
  2. non erano d'accordo con il fatto che potessero partecipare solo gli ecclesiastici, dal momento che contraddiceva il principio luterano del sacerdozio universale dei credenti.

Il concilio si trasformò quindi in un'assemblea di soli cattolici, e ben presto al suo interno si delinearono due tendenze differenti: una insisteva affinché il concilio affrontasse problemi di carattere istituzionale e disciplinare, la seconda insisteva invece per una maggiore attenzione alle questioni dogmatiche e teologiche.
In soldoni, la prima tendenza metteva in secondo piano il dissidio con i protestanti, mentre la seconda spostava il confronto su un piano dove c'era maggiore contesa.
Per evitare che queste due tendenze si traducessero in una vera e propria rottura anche all'interno della chiesa cattolica, si decise di portarle avanti entrambe in parallelo.


Le conseguenze di questa scelta si tradussero in una serie di risoluzioni diverse:
  • sul piano della dottrina, il concilio decise di operare una netta chiusura nei confronti del protestantesimo: ribadì la validità di tutti i sacramenti e riaffermò la superiorità e l'istituzione divina del clero. Inoltre sottolineò con forza che la Chiesa era l'UNICA interprete delle Sacre Scritture (al diavolo la lettura e interpretazione individuale che ogni buon protestante poteva dare). Infine, ribadì che la salvezza si ottiene sì con la fede ma anche con le opere e l'indulgenza disciplinate dalla Chiesa. 
  • sul piano della disciplina, fu ribadito l'obbligo del celibato ecclesiastico e l'obbligo della residenza (cioè sacerdoti, vescovi, ecc... erano tenuti a risiedere nella circoscrizione a loro affidata e non andare a zonzo a farsi gli affari loro) e ai vescovi fu imposto di fare visite regolari nelle loro parrocchie.

Fu anche creata una rete di seminari destinati sia alla formazione di uomini di chiesa colti e preparati, e venne istituito il catechismo.



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