Riassunto: Edgar Degas


Edgar Degas nacque a Parigi nel 1834 da un ricco banchiere. Seguì dei corsi di pittura, frequentò la scuola di Belle Arti e viaggiò molto in Italia. Fu un pittore impressionista che, tra tutti i pittori di quella corrente, è quello che conserva la maggiore originalità e distanza dagli altri.
Nel 1862 realizzò il suo primo quadro che lo rese famoso: «La famiglia Bellelli». In esso raffigura la famiglia della sorella sposata ad un fiorentino di nome Bellelli. Nel quadro compaiono il marito, la moglie e due figlie. L’inedito taglio compositivo, insieme ad una precisa riflessione psicologica dei personaggi, ne fanno un’opera di un realismo e di una modernità eccezionali.
Negli anni successivi iniziò ad uscire dal suo ambiente borghese per frequentare un café dove strinse amicizia con Manet e gli altri pittori che avrebbero formato il gruppo degli impressionisti. Fu tra i fondatori del gruppo e fu proprio egli ad organizzare la mostra presso il fotografo Nadar; partecipò a quasi tutte le otto successive mostre impressioniste.

Le sue differenze con gli altri impressionisti sono legate soprattutto alla costruzione disegnata e prospettica dei suoi quadri generalmente impostata su linee oblique. Le forme non si dissolvono e non si confondono con la luce. Sono invece rese plastiche con la luce e non con il chiaroscuro. Ciò che contraddistingue i suoi quadri sono sempre dei squarci prospettici molto originali. Per questi scorci si è molto parlato dell’influenza delle stampe giapponesi, anche se è evidente che i suoi quadri hanno una inquadratura tipicamente fotografica. Edgar Degas va ricordato come un grande pittore di figura, che realizzò quasi sempre negli interni. A differenza degli altri impressionisti egli non eseguirà mai un quadro all'aperto.

I suoi soggetti preferiti furono le figure in movimento e si dedicò molto allo studio diretto delle danzatrici del balletto classico.
Le esercitazioni delle ballerine del Teatro dell'Opera di Parigi furono l'occasione per osservare il corpo umano in ogni forma di movimento. Anche in questo, Degas coincide con l’impressionismo: la scelta poetica di dar immagine alla vita urbana, con i suoi riti e i suoi miti.

Degas realizzò anche delle sculture, soprattutto figure femminili e danzatrici, modellandole in creta o in cera.

La sua vista poi cominciò ad indebolirsi e morì quasi cieco nel 1917.


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