Differenza tra ridere e sorridere


Molti non riescono a distinguere la risata dal sorriso, perché appaiono simili sul volto di una persona o semplicemente perché ritengono che siano la stessa cosa. Sorridere e ridere sono due diverse azioni generate da qualcosa o da qualcuno, ma hanno anche i loro punti in comune, ad esempio entrambi possono essere usati per esprimere lo stato di felicità o nascondere il malessere di una persona. In questa pagina andremo a vedere le definizioni di ciascun termine, le differenze e cosa invece li lega.


Sorridere

Il sorriso, cioè l'azione del sorridere, si produce stirando la bocca, inarcando le labbra ed eventualmente mostrando i denti. L'atto del sorridere non mette in moto solo la bocca ma coinvolge anche gli occhi, ed è grazie allo sguardo che possiamo capire la profondità del sorriso e ciò che esso vuole comunicare. Un sorriso sincero e istintivo stira le labbra di netto e rende più vivace e profondo lo sguardo. Al contrario, un sorriso forzato (non spontaneo) o di circostanza non cambia lo sguardo, limitando a contrarre i muscoli della bocca. L'espressione comune "sorridere con gli occhi" intende proprio questo aspetto.

Il sorriso rappresenta comunque nella cultura comune l'espressione della felicità. È quindi preso a riferimento e spesso stereotipato: nei disegni dei bambini, le persone vengono rappresentate con pochi semplici tratti con un'espressione sorridente. Questo accade spesso anche in illustrazioni e immagini di carattere umoristico, come cartoon o vignette. Il sorriso è poi l'espressione privilegiata per le pose nelle fotografie; è uso comune, nella posa di una foto, pronunciare la parola inglese cheese per stirare la bocca alla vocale i, producendo quindi il sorriso.

Un sorriso può diventare una risata, ma differisce dal riso nell'essere meno impulsivo e nervoso, quindi più duraturo, più moderato e di maggior profondità emozionale.


Ridere

La risata o riso, cioè l'azione del ridere, è una reazione di carattere nervoso che si manifesta, nel comportamento umano, in più contesti. In genere, si tratta di una risposta emotiva di fronte a una battuta divertente, o a sensazioni intense di allegria, piacere, benessere, ottimismo. Tuttavia, la risata può anche avere il ruolo di sfogo di emozioni di segno opposto, come la tristezza e la rabbia (in tal caso, nel linguaggio comune, si parla di risata nervosa). Ci sono anche cause fisiche che possono stimolare la risata a prescindere da qualunque contesto emotivo: per esempio il solletico o l'inalazione di gas esilarante.

Il fenomeno della risata si presenta come una modificazione del ritmo respiratorio, sospensione dell'aspirazione, scosse che si ripercuotono nella gola, contrazioni concatenata di molti muscoli (in particolare facciali e addominali), scopertura dei denti, e talvolta lacrimazione.

Seppure il riso sia una manifestazione tipicamente umana, recenti studi dimostrano che alcuni primati e alcuni roditori se "solleticati" emettono una specie di risata.


La differenza

Per ridere basta poco: basta uno scherzo, una figuraccia, farsi il solletico ed ecco che all'improvviso ci si ritrova a ridere. Talvolta quello che si sta vedendo o ascoltando è così buffo che non si riesce nemmeno a trattenere le risate. La risata è qualcosa che si ricorda con nostalgia negli anni e questo ricordo sarà sempre accompagnato da un sorriso.

Sorridere è più complicato, sorridere sul serio è complicato. Per strappare un sorriso ci vogliono le parole, tante belle parole dette col cuore, i gesti, piccoli gesti che sembrano abitudini, qualche melodia che ci faccia viaggiare con la mente, qualche frase che ci colpisca e al tempo stesso ci faccia piangere dall'emozione. Dal momento che il sorriso non emette alcun suono è anche più facile da nascondere, basta mettersi una mano davanti alla bocca e nessuno lo noterebbe.


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