Riassunto: Tutto per bene, Pirandello


di Luigi Pirandello
Riassunto:

Dopo la tragica morte del padre, Silvia Ascenzi, una maestra di Perugia, si reca a Roma per chiedere il suo trasferimento in una qualsiasi altra sede. Si rivolge all'onorevole Marco Verona, perché ex studente del padre e, quindi. in grado di capire le sue ragioni e disposto a fare del suo meglio per soddisfare la sua richiesta. Difatti questi l'accoglie benevolmente e, per facilitare la sua richiesta di trasferimento le organizza un incontro con il cavalier Martino Lori, che lavora come segretario presso il Ministero dell'Istruzione e che rimane affascinato dalla personalità di Silvia. Silvia capisce di aver fatto colpo sul Lori e nell'incontro successivo si presenta da lui senza nessuna raccomandazione, per dirgli quanto sia attratta da Roma. Il Lori va a trovare Marco Verona per avvertirlo che non sarebbe stato in grado di offrirle un posto di insegnante nella città e che al tempo stesso, era intenzionato a sposarla.
Passa il tempo, Martino Lori e Silvia Ascenzi si sposano; tuttavia, dimostrano di essere incompatibili: sono due persone dalle personalità molto diverse caratterizzate da diverse esperienze di vita. Lori si rende conto che la sua donna non lo ama, è fredda, e che il matrimonio doveva essere per lei come un sogno strano da cui adesso si è risvegliata aspra, cupa e irrequieta. Ma Lori ha un animo buono e pure ingenuo, preferisce addossarsi la colpa invece di arrabbiarsi con Silvia.
Un giorno Martino Lori torna a casa per scoprire che Silvia l’ha lasciato, quella mattina aveva avuto un nuovo e aspro litigio con lei. A Lori gli perviene dalla Camera dei deputati un invito dell'on. Marco Verona, pertanto si presenta all'incontro dove riceve una proposta di lavoro e poi viene informato del fatto che Silvia si è presentata da lui per un aiuto non riguardante il matrimonio bensì la ricerca di un posto da insegnante, ma che è riuscito a farla riflettere.
La sera stessa Silvia Ascenzi fa ritorno a casa e si riconcilia con Martino Lori, dai cercati abbracci della moglie e dalle continue intuiamo che si sia pentita. Da questo ricongiungimento nasce Gianetta, e da qui in poi il Lori capisce che il comportamento freddo e vuoto della moglie derivava dal fatto che volesse diventare madre. Adesso Silvia è diventata una donna gentile e affettuosa, il tipo di moglie che il Lori aveva sempre sognato.
Un problema sorge però quando Marco Verona dice addio alla politica per cercare di ritagliarsi una parte nella vita di Gianetta: lui diventa una presenza costante nella casa, le porta molti doni costosi, prodiga la sua attenzione su di lei e supporta il suo interesse alla musica.
Silvia si arrabbia con il Verona, perché i suoi costosi regali avrebbero potuto minacciare l'equilibrio nella casa e il suo rapporto con Gianetta, il Lori, invece, vede il suo atteggiamento morboso come un modo per sfogare in casa loro il malumore che gli ha lasciato la politica e, per non mettersi contro né con l'amico né con la moglie se ne stava zitto e impacciato a osservare.
Il Verona ormai riuscito nel suo intento di far appassionare Ginetta alla musica, la porta spesso a teatro riuscendo a coinvolgere anche Silvia e il Lori, che però non vedono di buon occhio tutte queste spese. In una di queste uscite serali Silvia prese così tanto freddo che la mattina successiva si risveglia con tosse forte e febbre altissima che in 5 giorni la conducono alla morte.
La morte improvvisa di Silvia segna profondamente sia Martino Lori e sopratutto il Verona, che rimase a fare la veglia e a piangere nella camera mortuaria sul cadavere della donna. Il post-morte viene vissuto in modo diverso dai due uomini, il Verona è sempre più presente nella vita di Ginetta, mentre il Lori è più interessato a frequentare il cimitero dove si trova la tomba della moglie.
Per il diciottesimo compleanno di Ginetta, il Verona si presenta stranamente a mani vuote, ma solo perché la sorpresa va ben oltre il classico regalo costoso a cui la ragazza è ormai abituata: è deciso a scegliere per lei come marito il ricco marchese Flavio Gualdi.
Quando Ginetta si sposa con il marchese, il Verona non si reca più a casa dell'amico Lori per andarlo a trovare come faceva prima, piuttosto va dalla giovane coppia di sposi. Anche il Lori di tanto in tanto lì va a trovare, ma non con la stessa frequenza, anche perché in quella casa si accorge di essere una presenza poco gradita, un intruso.
L'esclusione dal nucleo familiare porta il Lori a chiudersi in se stesso e a riflettere, finché un giorno tutto gli fu chiaro: il Verona non è altro che il vero padre di Ginetta, ecco spiegato il profondo affetto per Ginetta e il grande dolore per la morte di Silvia. Seppure sono passati vent'anni dall'adulterio della moglie defunta, il Lori è sia infastidito sia rassegnato dal momento che è troppo tardi per prendere il controllo della situazione. Così, come da abitudine, si reca al cimitero per fare un lungo discorso alla moglie defunta.


Analisi dei personaggi

Martino Lori è cordiale, accomodante, semplice e diligente. Rispetta l’autorità. Sembra di capire e di accettare il suo posto nel mondo. Lui è felice per la maggior parte… è, in altre parole, un subordinato quasi ideale. (Penso che non sia un caso che il Lori sia solamente un funzionario di basso livello.)

Silvia Ascensi è la figlia di un famoso professore di fisica da Pisa. Sua madre è ricca; ha avuto una relazione con un uomo di una classe sociale inferiore e poi ha lasciato il marito e si è sposata l’altro uomo. Sua madre senza vergogna continuava a vivere a Pisa, mentre Silvia rimaneva con suo padre. L’adolescenza di Silvia era un misto di devozione, sacrificio e vergogna — tutto a causa del tradimento della madre.

Marco Verona è un politico. Immagino che sia un po’ più vecchio del Lori. Il Verona è una ‘stella nascente’ nella politica nazionale, da quale Pirandello vuole implicare che Verona sia una persona competitiva, di carattere un po’ dubbio, con la capacità di fare un tradimento per avanzare se stesso in questo mondo.

Ginetta è completamente influenzata da Marco Verona.



Commento

Penso che il titolo della novella si riferisca al carattere e alla personalità del Lori… che Pirandello abbia creato un ritratto di un uomo che è, fondamentalmente, buono e tranquillo. Pirandello vuole mostrarci che le speranze e i sogni delle persone buone possono essere, e spesso lo sono, calpestate e distrutte dagli altri meno buoni, più sospettosi e più competitivi.

La domanda (triste) che Pirandello si sta chiedendo, credo che sia: "Perché essere delle persone buone se poi si corre il rischio di fallire in questo mondo?".



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