Mappa concettuale: Crisi impero romano del 3° sec.



La crisi nell'impero romano nel 3° sec d.C. iniziò con l'assassinio dell'imperatore Commodo e il passaggio del potere dai civili ai militari (monarchia militare). Proseguì con una politica instabile chiamata anarchia militare e finì con l'imperatore Diocleziano (284 - 305). Era il capo supremo e divino di una monarchia assoluta senza cittadini ma sudditi, i cui figli dovevano fare il lavoro del padre, cioè servi della gleba. Istituì il catasto, cioè l'elenco dei terreni per riscuotere le tasse. Emanò l'editto sui prezzi, imponendo dei prezzi massimi per le merci. Arruolò soldati fra i barbari e aumentò il numero delle province.  Istituì la Tetrarchia, un governo diviso in 4 sovrani con 2 Augusti (per il regno d'Oriente e il regno d'Occidente) e 2 Cesari (come aiutanti e successori).



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