Giufà e la statua di gesso


Da "Fiabe italiane" a cura di Italo Calvino, edizioni Einaudi

Testo:
C'era una mamma che aveva un figlio sciocco, pigro e mariolo. Si chiamava Giufà. La mamma, che era povera, aveva un pezzo di tela, e disse a Giufà: - Prendi questa tela e valla a vendere; però se ti capita un chiacchierone non gliela dare: dàlla a qualcuno di poche parole.
Giufà prende la tela e comincia a strillare per il paese: Chi compra la tela? Chi compra la tela?

Lo ferma una donna e gli dice: - Fammela vedere -. Guarda la tela e poi domanda: - Quanto ne vuoi?
      - Tu chiacchieri troppo, - fa Giufà - alla gente chiacchierona mia madre non vuol venderla - e va via.
Trovò un contadino: - Quanto ne vuoi?
      - Dieci scudi.
      - No: è troppo!
      - Chiacchierate, chiacchierate: non ve la do.
Così tutti quelli che lo chiamavano o gli si avvicinavano gli pareva parlassero troppo e non la volle vendere a nessuno. Cammina di qua, cammina di là, s'infilò in un cortile. In mezzo al cortile c'era una statua di gesso, e Giufà le disse: - Vuoi comprare la tela? - Attese un po', poi ripeté: - La vuoi comperare la tela? Visto che non riceveva nessuna risposta: - Oh, vedi che ho trovato qualcuno di poche parole! Adesso sì che gli venderò la tela! - E l'avvolge addosso alla statua. - Fa dieci scudi. D'accordo? Allora i soldi vengo a prenderli domani - e se ne andò.
La madre appena lo vide gli domandò della tela.
      - L'ho venduta.
      - E i quattrini?
      - Vado a prenderli domani.
      - Ma è persona fidata?
      - E' una donna proprio come volevi tu: figurati che non mi ha detto nemmeno una parola. -
La mattina andò per i quattrini. Trovò la statua ma la tela era sparita: Giufà disse: - Pagamela -. E meno riceveva risposta più s'arrabbiava. - La tela te la sei presa, no? E i quattrini non me li vuoi dare? Ti faccio vedere io, allora! - Prese una zappa e menò una zappata alla statua da mandarla in cocci. Dentro la statua c'era una pentola piena di monete d'oro. Se le mise nel sacco e andò da sua madre. - Mamma, non mi voleva dare i danari, l'ho presa a zappate e m'ha dato questi.
La mamma che era all'erta, gli disse: - Dammi qua, e non raccontarlo a nessuno.



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