Analisi libro Il Signore degli anelli


Autore

L’autore di questo romanzo è John Ronald Reul Tolkien, nato in Sudafrica nel 1892 e morto nel 1973.
È stato uno scrittore, filologo, glottoteta (ovvero l’arte di creare linguaggi, sviluppandone la fonologia, il vocabolario e la grammatica) e linguista britannico. Le sue opere sono considerate pietre miliari del genere fantasy, oltre al Signore degli Anelli, anche Lo Hobbit e il Silmarillon. Inizialmente fu un insegnante di lingua e letteratura inglese e inglese antico presso l’università di Oxford.
Sebbene molti autori prima di lui scrissero svariate opere fantasy, Tolkien condusse alla riscoperta di questo genere letterario, considerandolo tutt’ora il padre della narrativa fantasy moderna, ispirando quindi tantissimi autori.
La sua prima opera fu Lo Hobbit, pubblicata nel 1937 (In Italia solamente nel 1973) ed è da considerarsi l’opera che precede Il Signori degli Anelli, in quanto Tolkien ha creato un mondo vastissimo, dove la sua storia è raccontata in molteplici libri, da leggere cronologicamente in questo ordine: Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli, Il Silmarillon, Racconti Incompiuti, La Storia della Terra di Mezzo, I Figli di Hurin, anche se la collocazione cronologica degli avvenimenti è ben più complessa.
Tolkien per i suoi libri creò svariati linguaggi; scrisse in una delle sue lettere «nessuno mi crede quando dico che il mio lungo libro (Il Signore degli Anelli) è un tentativo di creare un mondo in cui una forma di linguaggio accettabile dal mio personale senso estetico possa sembrare reale. Ma è vero». Quindi, le sue storie all’inizio servivano solo per potere dare una collocazione fittizia alle parole dei suoi linguaggi.
Tra i molti possiamo ricordare le varie forme di Elfico (Primitivo, Quenya, Sindarin…), la lingua dei Nani e il Linguaggio Nero (Parlato dagli Orchi).

Narratore

Il narratore del romanzo è esterno ed è onnisciente in quanto sa tutto di quanto accade all’interno della storia e non è nessuno dei personaggi.

Struttura

Il romanzo non può essere considerato pienamente a livello di struttura né come fabula né come intreccio dal momento che segue una trama lineare che però si interseca con vari flashback e flashforward, ovvero sguardi al passato e anticipazioni sul futuro.

Tempo e luoghi

Il romanzo è ambientato in un universo immaginario (Arda) e in un tempo immaginario (La Terza era della Terra di Mezzo) e le informazioni sul tempo e luogo ci vengono fornite nel corso delle vicende, ma nel libro Il Silmarillon, scritto in seguito, vengono dettagliati.
I luoghi dove si svolgono principalmente la storia sono nella Terra di Mezzo, dove Tolkien descrive dettagliatamente fiumi, catene montuose, montagne, regni e i loro popoli.

Si possono ricordare:
- La Contea, dove inizia la storia, situata ad ovest della Terra di Mezzo, è abitata dagli Hobbit (chiamati a volte mezzuomini, sono una delle razze di Arda inventate dall’autore. Essi sono simili agli Uomini ma molto più minuti, altri tra gli 80 e i 120 cm, loro caratteristica sono grandi piedi pelosi e resistenti
- Gondor (Terra della Pietra), regno di Uomini, creato dopo la caduta dell’antico regno di Nùmenor. Esso è posto a sud della Terra di Mezzo. Tra le principali città di Gondor si ricorda la imponente Minas Tirith, con l’aspetto di una grande fortezza edificata su sette livelli circondate da bianche mura.
- Mordor (Terra Oscura), è situata ad est di Gondor ed è il luogo dove si concludono le vicende del Signore degli Anelli, e dove vivono gli Orchi. Al suo interno è presente il Monte Fato, dove furono forgiati gli anelli che danno il titolo all’opera (Il quale è ispirato a Stromboli, vulcano siciliano) e Barad- dûr (Torre Oscura) dimora dell’antagonista principale dell’opera
- Imladris (Provonda valletta del crepaccio, Gran Burrone), avamposto degli Elfi (Descritti come le creautre più belle, amanti dell’arte, vivono in eterno, ma possono morire se vengono uccisi. Alcuni aspetti caratteristici sono i lunghi capelli e le orecchie a punta). Situato a Nord della Terra di Mezzo.
- Montagne Nebbiose, la più grande catena montuosa della Terra di Mezzo, situata a Nord.
- Lothlórien (Fiore di Sogno o Terra dell’Oro), è una foresta situata a nord Rohan (a sua volta a Nord di Gondor), abitata principalmente da Elfi.
- Bosco Atro, altra foresta, dimora degli Elfi Silvani (Stirpe più antica di Elfi). In essa risiede il Re Thranduil, padre di uno dei co-protagonisti (Legolas). Situato ad Est delle Montagne Nebbiose.
- Nanosterro, regno dei Nani, in cui è presente anche La Miniera di Moria, dove i protagonisti devono sconfiggere un temibile Balrog (Demoni cornuti dominatori del fuoco armati di spada o fruste ardenti)
- Isengard, fortezza di Arda, dimora del potente mago Saruman.

Personaggi

Frodo Baggins, protagonista della storia, è un hobbit di 21 anni ed è il nipote di Bilbo Baggins, protagonista de Lo Hobbit. All’interno della storia viene incaricato da Gandalf di portare l’anello del potere (Usato in passato per sottomettere i popoli) al Monte Fato, unico posto in cui è possibile distruggere l’anello, ovvero dove è stato creato. Durante le vicende si imbatte in molteplici nemici ma anche altrettanti amici, di diverse razze, che lo aiuteranno nella missione, creando anche una alleanza (Compagnia dell’Anello).
Insieme a Frodo, all’inizio della storia, viaggiano altri 3 hobbit, ovvero Samvise Gamgise , co-protagonista e miglior amico di Frodo, Peregrino Tuc, detto Pipino, e il suo inseparabile cugine Meriadoc Brandibuck, detto Merry.
- Gandalf, potente stregone, chiamato anche Il Grigio Pellegrino e in seguito Il Cavaliere Bianco. Ha l’aspetto di un umano molto alto, con una folta barba bianca e un vestito con un cappello a punta inizialmente grigio, e poi bianco. Esso viene chiamato diversamente in base ai luoghi che visita: Gandalf (Elfo col Bastone) è il nome usato dagli Uomini del Nord o anche dagli Hobbit, Olórin (Colui che suggerisce i sogni) usato da giovane nell’Ovest, Tharkûn (Uomo Bastone) per i Nani, Incánus (Spia del Nord), usato al Sud e Mithrandir (Grigio Pellegrino) usato dagli elfi), invece nell’Est non va mai.
- Gollum, personaggio più ambiguo e complesso del romanzo, in quanto unico personaggio a non essere nè orientato verso il bene né al male. Egli era un Hobbit e svolge un ruolo di guida per Frodo e Sam durante il viaggio verso Mordor per distruggere l’anello, anche se il suo vero obbiettivo era riprendersi l’anello, una volta in suo possesso.
- Sauron è l’antagonista principale, creatore dell’Unico Anello e degli Orchi. Egli è uno spirito maligno, talvolta chiamato Oscuro Signore o Negromante.
- Saruman capo del Bianco Consiglio degli stregoni, inizialmente alleato di Gandalf e in seguito di Sauron
- Aragorn, umano e Re di Gondor, è uno dei personaggi chiave della storia, in quanto sconfigge Sauron e guida la Compagnia dell’Anello. Al termine della storia fu considerato il Re dell’Ovest e dei Numenoreani.
- Boromir, altro membro della Compagnia, anch’esso corrotto dall’Anello
- Gimli, nano anch’esso membro della Compagnia e co-protagonista.
- Legolas, elfo membro della Compagnia e co-protagonista, inizialmente scontroso con Gimli per via del dissapore delle loro razze. È un ottimo arciere e possiede una vista e udito molto sviluppati.

Genere

Il Signore degli Anelli appartiene al genere Fantasy con sfondo medievale. I personaggi dell’opera rispecchiano razze che troviamo nelle leggende dei popoli antichi (Orchi, Goblin, Nani, Elfi…) e razze inventate dall’autore (Maiar, Ent, Hobbit…).

Personaggio preferito e meno apprezzato

Il personaggio che mi ha più appassionato è Aragorn, in quanto anche se è un semplice umano e non un potente elfo o stregone, è riuscito a sconfiggere il potente Sauron venendo incoronato Re di Gondor.
Il personaggio che mi è piaciuto di meno probabilmente è Frodo, ovvero il personaggio principale perché mi è sembrato un tantino arrogante e presuntuoso soprattutto per come tratta i compagni di viaggio.

Messaggio del romanzo

Tutto il racconto ruota intorno all’eterna lotta tra il bene e il male, con cruenti battaglie vedenti comunque il bene trionfare, però anche i più buoni alla fine possono essere attratti dal fascino dell’oscurità, come fa il nostro protagonista Frodo.
In un tratto della storia il Mago Gandalf dice: “Vi sono molte potenze al mondo, buone e malvagie"; Molti di quelli che vivono meritano la morte e molti di quelli che muoiono meritano la vita.”
Il romanzo da insegnamenti di alleanza e anche di amore, oltre al coraggio.
Un’altra frase importante detta da Gandalf fu: “Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è dato”.
Quindi Il Signore degli Anelli, oltre ad essere un romanzo divertente e affascinante, da molti insegnamenti.

Commento

Il Signore degli Anelli è il mio libro preferito e forse uno dei pochi che sono riuscito a leggere tutto in quanto mi ha estremamente affascinato. È una di quelle opere che rileggerei continuamente o riguarderei la sua controparte cinematografica senza mai annoiarmi. Il genere fantasy medievale è il mio genere preferito e questo libro ha tutto quello che cerco in questo genere, non banalizzando magari nani o elfi a semplici esserini di fantasia. L’ottima descrizione dell’ambiente mi ha aiutato a capirlo e farmici vivere dentro.



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