Tema: una volta era diverso


Tema Svolto:
Molto spesso mi sento dire dai miei genitori che loro da piccoli si divertivano di più anche senza tutti i videogiochi, i computer e i telefonini. Lo dicono quasi continuamente soprattutto a mio fratello, quando lo vedono attaccato per ore alla Play Station. Io sono d’accordo con loro: secondo me si viveva molto meglio a quel tempo, si passava più tempo all’aria aperta, si inventavano giochi, dando sfogo alla propria fantasia e si trascorrevano così dei pomeriggi interi con gli amici, divertendosi anche di più. Sono convinta di quest’affermazione perché anche io fino a pochi anni fa vivevo in campagna e sebbene avessi il computer e molti più giochi di quanto ne potevano avere i miei genitori, preferivo giocare in giardino con gli amici e i vicini di casa. Ci divertivamo moltissimo e restavamo fuori fino alla sera tardi. Giocavamo a pallone, saltavamo la corda, inventavamo tanti giochi divertenti che ci facevano ammazzare dal ridere. Forse non è proprio questo il modo in cui trascorrevano il loro tempo libero i nostri nonni, ma sicuramente è molto diverso da quello di adesso. Non è che non mi piacciano i divertimenti della nostra generazione, ma considero più belli i passatempi di una volta. Nella loro semplicità avevano qualcosa di particolare, ci si accontentava di quel poco che si aveva, si poteva essere se stessi senza cercare di apparire diversi da quello che si era veramente. Per esempio oggi per tutti i ragazzi avere dei vestiti alla moda, l’ultimo modello di cellulare sono delle cose di fondamentale importanza, mentre non sono più così forti il valore dell’amicizia, i legami famigliari… Nel passato non c’erano delle città così grandi, le macchine erano molto rare, lo stile di vita era completamente diverso. Si conoscevano quasi tutti gli abitanti del luogo e nel proprio paese ci si sentiva come una grande famiglia. Non so, forse mi piacerebbe vivere in un luogo del genere, ma alla fine credo che le condizioni di vita erano comunque più difficili. A causa della povertà era difficile trovare un buon lavoro, anche perché non c’era una grande possibilità di frequentare le scuole superiori, per non parlare dell’università. Questo è l’unico aspetto negativo secondo me della società del passato: la povertà. Per il resto penso che i nonni, i genitori si divertivano più di noi ed erano più felici. Questa situazione che per noi è tanto lontana e diversa sopravvive in molti luoghi della terra, dove le persone sono molto meno fortunate di noi poiché devono affrontare ben altri problemi. Mi riferisco ai paesi dell’Africa, alcuni dell’Asia, in cui gli abitanti purtroppo, oltre a una difficile situazione economica, devono affrontare anche la carenza d’acqua, di scuole, sistemi igienico-sanitari, la diffusione dell’aids e le guerre civili. In conclusione i nostri nonni non vivevano certo in condizioni di povertà, anche se non avevano a loro disposizione tutte le tecnologie di oggi per passare il tempo libero.



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