Tema: trovarsi in un bivio e fare delle scelte


Tema Svolto:
Il bivio è un momento decisivo in cui si impone una scelta e tutti noi ci siamo trovati almeno una volta di fronte a un bivio. Gli uomini infatti si distinguono dal genere animale proprio per la loro capacità di ragionare e quindi di fare delle scelte, che a volte possono essere talmente importanti, da cambiare la vita o addirittura il corso della storia. Questo però è un aspetto positivo della nostra vita perché ognuno può decidere per il proprio destino. Un esempio è quello della scelta della scuola superiore, che è molto importante, poiché si mette in gioco il nostro futuro e quello che vorremmo fare da grandi. Se ora per esempio, scegliamo una scuola solamente perché ci viene imposta dai genitori o per ritrovarci con gli amici, rischiamo di pentirci in seguito, per non averci pensato su e non aver seguito le proprie capacità. Ma il bivio è un momento cruciale, in cui non si deve decidere senza riflettere. Questa però è solo una delle tantissime scelte della vita e dovremo sempre cercare di agire soffermarci a riflettere prima, anche sulle conseguenze.
Pensando a delle grandi personalità che hanno scelto di cambiare il mondo, mi viene in mente Gandhi, che è celebre per essersi battuto pacificamente, affinché l’India avesse ottenuto l’indipendenza dalla Gran Bretagna. Gandhi, nacque in India, nella città di Portbandar da una ricca famiglia di mercanti; dopo aver studiato inizialmente nel suo paese, si trasferì a Londra per studiare Giurisprudenza. Dopo essere diventato avvocato, ritornò in India, ma fu mandato a lavorare in Sudafrica come consulente legale di una ditta indiana. Lì visse per quasi vent’anni ed è allora che fece una scelta, quella di lottare per i più deboli, ma senza fare uso della violenza. Cominciò quindi a predicare la non violenza e a protestare per difendere i diritti della minoranza di indiani presente nel Sudafrica. La tappa più importante della vita però la trascorse al suo ritorno in India, dove ebbe molti seguaci poiché tutti erano scontenti del governo inglese, che favoriva solo i proprietari inglesi, a danno degli indiani. Così decise di protestare, ma non con la violenza. Infatti si distinse proprio per aver sempre voluto la pace, la tolleranza. Poi, nonostante sia stato arrestato diverse volte, continuò a credere nei suoi principi. A volte fece anche lo sciopero della fame in segno di protesta.
Sono queste le scelte di vita che ha fatto, a partire da quella di diventare avvocato fino a quella di diventare vegetariano, di rinunciare alle sue ricchezze… Per questo la sua vita è passata alla storia, perché di fronte alle situazioni più difficili, come l’indipendenza dell’India, ha saputo prendere la decisione giusta, cioè quella di evitare la guerra e di predicare la non violenza e ora l’India grazie a lui è una repubblica autonoma. Purtroppo a causa delle sue idee e del suo stile di vita pacifico venne assassinato mentre pregava nel 1948 all’età di settantanove anni. Come Gandhi ci sono altre persone che hanno scelto di cambiare la loro vita per difendere un ideale grande, come quello della pace e della giustizia sociale. Per esempio Martin Luther King. Anche lui aveva un grande pensiero, un sogno, quello di avere un paese che avesse delle leggi uguali per bianchi e per le persone di colore, cioè abolire la segregazione razziale negli Stati Uniti. La sua scelta lo ha portato ad essere ucciso per essersi creato non pochi nemici, ma è stato comunque felice di essersi battuto per un ideale e di aver contribuito alla sua realizzazione. Nel suo discorso “ I have a dream” ha descritto le sue idee, quelle di un mondo migliore. Forse se non avesse fatto quella scelta ora gli Stati Uniti non sarebbero uno stato democratico. King e Gandhi però non sono gli unici che hanno lottato per un mondo migliore e che trovandosi davanti a un bivio hanno saputo fare la scelta giusta. Come non ricordare anche Nelson Mandela, che ha combattuto contro l’apartheid, madre Teresa di Calcutta, papa Giovanni Paolo II, ecc… Ma anche andando più dietro nel tempo si incontrano persone simili. Pensiamo a san Francesco d’Assisi; lui ha scelto di rinunciare a tutte le sue ricchezze per condurre una vita più povera e trovare la vera felicità.
Le persone appena citate sono solo alcune di quelle che hanno operato una scelta di vita per fini sociali e umanitari. Con la loro vita hanno cambiato la storia e dovrebbero essere prese come esempio da tutti noi. Certo non ci si chiede di fare dei cambiamenti così grandi, ma di cercare di fare la scelta giusta di fronte a un bivio. Ci sono poi altre persone che trovandosi di fronte a un bivio, hanno agito diversamente, prendendo delle decisioni che hanno portato a grandi catastrofi. Uno dei tanti è il momento in cui si è fatta la scelta di lanciare la bomba atomica sulle città di Hiroshima e Nagasaki, provocando danni irreversibili, oppure c’è un evento più recente: l’attentato alle torri gemelle. Quest’ultimo è un evento che ci dimostra soltanto che l’uomo nonostante tutto, non ha ancora capito che non si può ottenere la pace con la guerra, che non si può costruire la felicità di un mondo migliore sulla distruzione e sulla sofferenza. È la dimostrazione che esistono anche persone che hanno in mano la vita della gente e non hanno agito correttamente, creando tanta sofferenza.
La storia ci insegna a riflettere, a pensare bene ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, bisogna scegliere anche pensando al peso di un nostro “si” o di un “no”: una parola di due lettere che può cambiarci la vita.



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