Tema sullo sfruttamento dell'infanzia


Tema svolto:
Uno dei problemi più gravi della società contemporanea è lo sfruttamento minorile. Nel mondo ci sono circa 211 milioni di bambini che lavorano. Hanno meno di quattordici anni e sono costretti a lavorare per procurare il cibo di ogni giorno alla loro famiglia. Anche così però riescono difficilmente a non soffrire la fame, si ammalano e muoiono prima di aver compiuto diciotto anni. I bambini però hanno dei diritti. Questi diritti sono di avere un’identità, di avere una famiglia, un nome, di studiare, di giocare, di essere curati in caso di malattie, di non essere sfruttati, ecc. Tutti sono raccolti in una convenzione: “La convenzione sui diritti dell’infanzia”, che è stata approvata da più di cento stati nel mondo. Questi stati si impegnano a rispettare i diritti dei bambini. Comunque anche lì avvengono molti casi in cui i minori vengono sfruttati ingiustamente. Il problema quindi non è solo dei paesi sottosviluppati, dove la convenzione non è stata firmata. E’ vero che i casi più gravi avvengono nei paesi in via di sviluppo, ma questo non vuol dire che negli altri stati i diritti dei bambini vengano sempre rispettati.
Le cause dello sfruttamento minorile possono essere diverse ma la principale è che i bambini vanno a lavorare fin da piccoli per procurarsi da mangiare, visto che le loro famiglie sono molto povere. Lavorano per più di quattordici ore al giorno, in cambio di uno stipendio molto basso che non basta a sfamare tutta la famiglia. In più le condizioni di lavoro sono spesso pericolose e molti bambini possono perdere le dita, le mani o addirittura morire al lavoro. Anche lavorando i bambini, ma non solo, soffrono la fame e la sete, sono malnutriti, si ammalano facilmente, non sono curati quando si ammalano e non hanno buone condizioni igienico-sanitarie. In alcune regioni l’acqua scarseggia ed è diventata preziosa tanto da essere chiamata “oro blu”. In più questi bambini non vanno a scuola e di conseguenza non sanno né leggere né scrivere. I loro diritti in questi casi non vengono rispettati, ma loro non ne sono consapevoli; non sanno nemmeno di avere dei diritti e quindi si sottomettono senza dire niente. Per cercare di risolvere o almeno di ridurre il grave problema dello sfruttamento minorile esistono diverse organizzazioni come l’UNICEF e SAVE THE CHILDREN. Queste organizzazioni cercano di aiutare molti bambini, che si trovano in via di sviluppo, permettendo loro di andare a scuola, di essere vaccinati per non ammalarsi, grazie a dei contributi volontari dei cittadini dei paesi industrializzati. Infatti se il problema non ci riguarda direttamente non vuol dire che non possiamo risolverlo. Secondo me tutti dovrebbero conoscere questo problema ed essere consapevoli, che noi siamo cittadini del mondo e possiamo fare qualcosa per aiutare quei poveri bambini. Basterebbe per esempio cercare di non sprecare l’acqua, pensando che quel poco che risparmiamo potrebbe salvare la vita di un bambino. Infatti ogni venti secondi nel mondo un bambino muore di sete o di fame. Il lavoro minorile invece è un problema che esiste fin dalla rivoluzione industriale e la sua risoluzione dipende anche dal miglioramento delle condizioni di vita delle persone povere, in modo che queste non siano costrette a mandare al lavoro i loro bambini.



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