Tema: immagina di vedere il tuo futuro


Un piccolo assaggio del mio futuro

Tema Svolto:
Un giorno mi sono svegliata e mi sono ritrovata in una stanza, che non era la mia cameretta. Ho cominciato a guardarmi attorno e ho notato che era una grande camera da letto. Non avevo nessuna voglia di alzarmi, ma ero curiosa di sapere cosa mi era successo. Ho visto dalla finestra le strade di una bella città. Poi ho continuato ad esplorare la casa in cui mi trovavo. Solo quando sono arrivata davanti allo specchio e ho visto una persona diversa da quella che sono io adesso, ho capito che mi trovavo da qualche parte nel mio futuro. All’inizio non sapevo cosa fare; mi trovavo da sola in una casa del futuro, che comunque non era molto diversa da quelle di oggi. Non dovevo andare più a scuola, questo era sicuro, allora dove andavo al lavoro? Non avevo la minima idea anche perché ora sono molto indecisa su quello che farò da grande. Il modo migliore per capire la situazione in cui mi trovavo era farmi raccontare da qualcuno cosa avevo fatto in tutti quelli anni, come mai mi trovavo in quella città, di cui non sapevo neanche il nome, di cosa mi occupavo e in che anno vivevo di preciso. Ho pensato subito di chiederlo ai miei genitori. Così li ho chiamati e loro mi hanno detto che vivevo a Roma, avevo 25 anni, quindi mi trovavo nel 2019. Ero una giornalista e lavoravo per uno dei più importanti giornali della città. Mi avevano detto anche che dovevo andare al lavoro dalle 9.00 del mattino fino alle 13.00. Sentendo quello che dicevano i miei genitori ero molto contenta perché finalmente ero una persona adulta, andavo al lavoro per solo quattro ore e il resto della giornata potevo fare quello che volevo. Ho scoperto poi di avere anche una macchina bellissima, con cui sono andata al lavoro. Ai lati delle strade si affacciavano enormi grattacieli con d’avanti molti spazi verdi e fiori. La città non era molto diversa dal passato. Sono arrivata finalmente al luogo dove lavoravo e sono andata nel mio ufficio. Era una stanza molto bella, che aveva una magnifica vista sulla città. C’era un computer che funzionava molto velocemente, ma io visto che non sapevo che articolo scrivere, mi sono messa semplicemente a cercare su Internet tutto quello che era successo negli undici anni passati. Il tempo così è trascorso molto in fretta e poi sono ritornata a casa. Appena arrivata ho cercato delle foto e ho visto tutti i luoghi in cui sono stata nel passato e tutte le persone nuove che ho conosciuto. Ho voluto vedere le mie amiche delle medie e solo con alcune ho potuto parlare al telefono. Anche per loro la vita era cambiata molto e tutte avevano trovato un lavoro. Alcune si erano anche sposate. Essere grandi era bellissimo, ma poi mi sono resa conto anche delle responsabilità che c’erano. Dovevo sempre occuparmi delle pulizie della casa, dovevo cucinare e poi il lavoro non penso che sia una cosa tanto facile. I primi giorni ero molto felice, ma dopo ho capito che essere grandi comporta anche prendersi molte responsabilità.
Poi ho sentito un rumore, il normale suono della mia sveglia. Ho aperto gli occhi e ho scoperto con piacere di trovarmi di nuovo nel presente. Allora tutto era stato solamente un sogno! Ero felice perché non sarei riuscita a vivere un attimo di più come adulto. Mi piace la mia vita di adesso.



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