Positivismo, Naturalismo, Romanzo, 2° metà’ dell’800


La 2° metà dell’800 dal punto di vista culturale filosofico è il periodo di sviluppo del positivismo. Il positivismo è una disciplina che pone al centro il mito delle scienze come unica forma di conoscenza per l’uomo e quindi solo ciò che risponde alla conoscenza materiale è comprensibile dall’uomo.

Questo cosa comporta in letteratura?
In questa metà dell’800 grazie anche allo sviluppo delle scienze, chimica e fisica, causa anche di un esasperato romanticismo che alla fine era scivolato nel languido e nel sentimentale si ha come un rifiuto di ogni spiritualismo e di ogni religiosità. Si sviluppa e si diffonde questo modo di pensare che si aggancia idealmente con il pensiero illuminista, completandolo, anche perché in 100 anni alcune discipline scientifiche avevano fatto dei passi avanti.
In particolare per quanto riguarda l’uomo, è inserito nella realtà, nella natura e risponde a delle ferree leggi; quando si parla di ferree leggi è come dire determinismo, cioè non può scegliere perché è un anello di una catena. Per completezza, quando si hanno delle ferree leggi meccaniche si ha un determinismo Meccanicista.
Quindi anche tutto l’aspetto dell’interiorità spirituale dell’uomo non è il segno dell’impronta di Dio come dicevano i romantici. Mentre l’animale segue l’istinto, ha bisogno di riprodursi per mantenere la specie, l’essere umano si innamora ed è capace di voler bene, questo è segno di un interiorità. L’essere umano è capace di provare sentimenti nobili, puri e disinteressati. Questo tipo di sensibilità è quella che poi da' come frutto le opere d’arte ecc…
Tutta la sfera spirituale che per i romantici era indubbiamente il segno dell’uomo fatto a immagine e somiglianza di Dio, adesso per la filosofia positivista è il segno non ancora scoperto di un determinismo più complesso di cui le leggi bisognava ancora scoprire. Ragione per cui la sfera della spiritualità dell’uomo non è diversa da quella materiale; si può paragonare al nostro corpo che risponde a leggi sia chimiche che fisiche.
Ma non stanno realmente così le cose, perché l’essere umano non è solo l’insieme della materia che lo compone, mentre il positivismo è tutto regolato dalle leggi, bisogna solamente scoprirle.
In un manifesto di uno dei padri del naturalismo c’è questa fiducia incondizionata che il progresso ci porterà a svelare tutte le leggi, i meccanismi scientifici che regolano gli essere umani, per cui anche il fenomeno dell’innamoramento per i positivisti non è nient’altro che una reazione chimica.
Una volta che si scopre perché certe reazioni chimiche si attuano, allora capiremo questo fenomeno e, sono estremamente ottimisti che in tempi brevi riusciranno a scoprire tutte le leggi che regolano la sfera individuale dell’uomo. Il loro ottimismo verrà brutalmente interrotto dalla pubblicazioni di fine 800 di Freud che diventando il padre della psicanalisi dirà e affermerà che parte dell’uomo è veramente incomprensibile all’uomo, c’è un subconscio che agisce sul nostro conscio. Tutto il percorso dei positivisti verrà messo in crisi profondamente da queste affermazioni di Freud che effettivamente mettono in evidenza che l’essere umano è infinitamente più complesso e misterioso e che sarebbe banale e superficiale ridurre l’essere umano nell'insieme delle sue leggi chimiche e fisiche, siamo molto di più. Siamo delle creature in certi aspetti misteriose ma questo dimostra tutta una complessità che anche la scimmia che è geneticamente più vicina a noi, in realtà, tra noi e la scimmia c'è un abisso.

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