Veglia di Giuseppe Ungaretti


È una celebre poesia di Ungaretti con la quale inizia il suo diario di guerra. Il testo parte da un'esperienza effettivamente vissuta da Ungaretti che, in una notte, fu costretto a rimanere vicino ad un suo compagno di trincea morto a causa dello scoppio di una bomba nemica. Proprio l'accostamento alla morte porta il poeta a scrivere parole intensamente affettive e legate all'amore per la vita.

Parafrasi:
Un'intera notte scaraventato vicino ad un compagno massacrato, con la sua bocca aperta con i denti scoperti e il volto indirizzato verso il cielo con la luna piena, con le sue mani gonfie che rimanevano di fronte a me silenzioso; io ho scritto delle lettere piene d'amore. Non sono mai stato così attaccato all'esistenza.

Analisi metrica:
Anche questo testo è composto da versi liberi che si suddividono in due strofe: la prima ha la funzione descrittiva, mentre la seconda ha la funzione epigrammatica e riflessiva.

Analisi retorica:
Il testo contiene dei termini fonosimbolici, cioè termini che indicano determinati suoni; essi sono:
<<massacrato>> (verso 4), <<digrignata>> (verso 6) <<penetrata>> (verso 10); questi termini sono anche allitteranti, in quanto contengono l'allitterazione t che si ritrova anche in altri termini della poesia. Vi sono poi espressioni metaforiche <<bocca / digrignata>> (versi 5-6) <<congestione / delle sue mani>> (versi 8-9), <<penetrata / nel mio silenzio>> (versi 10- 11).

Analisi del testo:
La poesia prende spunto, come già detto, da una nottata che il poeta fu costretto a passare vicino ad un suo compagno. Il testo è fortemente espressionista, in quanto la morte viene descritta in tutte le sue deformazioni alle quali conduce la persona colpita dalle armi nemiche: la bocca è digrignata, le mani solo congestionate, su tutto domina un inquietante silenzio; la materialità di questa poesia raffigura la brutalità e la bestialità dell'uomo nella guerra che degenera in una crudele barbarie militare: è da notare come il silenzio del poeta induca ad una riflessione sull'uomo, sulla guerra, sui sentimenti. In effetti, dopo la descrizione, abbiamo il termine della prima strofa e uno spazio bianco che dovrebbe servire al lettore per riflettere e per concentrare il suo pensiero sulla ferocia della guerra. Le parole d'amore della successiva strofa rappresentano la risposta del poeta alla situazione di morte e di violenza. È la risposta della poesia che diviene il mezzo per opporsi alla distruzione e alla morte che l'uomo semina nel mondo con la sua crudeltà; l'amore, rappresentato dalla poesia, è la risposta autentica del poeta.



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