Spiegazione: Piccolo testamento, Montale


La poesia inizia con una prolessi dell’aggettivo “questo” che si riferisce al sostantivo lume del 5° verso. Questa piccola luce (idea ) che è tremolante all’interno della mia testa, come la traccia luminescente della scia delle lumache o i riflessi debolissimi di un vetro smerigliato (correlativi oggettivi) non appartiene alle grandi filosofie di vita religiose o politiche che servono ad alimentare dei sistemi, degli apparati di servitori rossi o neri (comunisti e preti). Posso lasciare solo questo piccolo brillare dell’occhio (iride = debole ma preziosa) a testimonianza di una coerenza e di una fedeltà al mio pensiero che è stato criticato, e la sua speranza non è svanita ma ha bruciato lentamente negli anni come un duro ceppo che brucia lentamente nel focolare.

“conservane la cipria nello specchietto” = correlativo oggettivo per indicare qualcosa di molto prezioso.

Conserva la polvere di questo mio pensiero dentro di te per il momento in cui ogni luce, ogni idea sarà spenta e saremo tutti presi in modo irrazionale da questo ballo infernale della vita e un ombroso portatore di luce (ossimoro) cioè un demonio infernale scenderà su una nave (sineddoche) del Tamigi (Inghilterra), Hudson (America) e Senna (Francia), muovendo le ali nere semi rotte (enjambement) dalla fatica per dirti “è la fine”. Ciò che io ti lascio non è l’eredità o qualcosa che può reggere agli attacchi dall’esterno o agli attacchi del tempo che perde la memoria (filo di ragno), quindi niente di eterno però tutto è destinato a morire, a diventare cenere. L’unica certezza è che le cose continueranno a morire , che noi moriremo.

Quanto avevo detto all’inizio era giusto (non puoi avere la soluzione ad ogni male dalla poesia):
chi l’aveva capito non fa fatica a ritrovare chi la pensa come lui (unito da una certa ideologia).

ULTIMI 4 VERSI:  moto d'orgoglio del poeta che non vuole imporre il suo pensiero e accusato di fuga = il mio orgoglio era dovuto al fatto che il mio pensiero doveva rimanere lucido, il fatto di non prendere posizione da una parte o dall’altra era umiltà visto che la mia parola non poteva valere nulla a confronto di quella di tutti gli altri, l’idea nata laggiù (da ossi di seppia) non era la tenue luce di un fiammifero!



Nessun commento :

Scrivi un commento

I commenti dovranno prima essere approvati da un amministratore. Verranno pubblicati solo quelli utili a tutti e attinenti al contenuto della pagina. Per commentare utilizzate un account Google/Gmail, altrimenti la modalità "anonimo".