Italia nella prima guerra mondiale riassunto


La prima guerra mondiale scoppiò grazie a cause politiche, militari, economiche e culturali; la causa immediata fu l'attentato all'arciduca dell'Impero Austro-Ungarico Francesco Ferdinando il 24 Giugno 1914 a Sarajevo. In seguito a queste cause si vennero a creare due schieramenti:

Triplice Alleanza = Germania, Austria e Italia.
Triplice Intesa = Francia, Gran Bretagna e Russia.

L'Italia però si dichiarò neutrale allo scoppio della guerra ma gli intervisti, cioè quelli favorevoli alla guerra, la spinsero a partecipare al fianco dell'Intesa con il Patto di Londra il 24 Maggio 1915. I tedeschi avanzavano con l'intenzione di invadere la Francia ma furono fermati presso il fiume Marna. Da quel momento le truppe tedesche e franco-inglesi si contrapposero all'interno di trincee si passò da una guerra di movimento ad una guerra di posizione.

L'Italia  fu impegnata inoltre nella spedizione punitiva perché aveva tradito la Triplice Alleanza ma riuscì a contrattaccare e a conquistare Gorizia nel 1916. Nel 1917 gli Stati Uniti entrarono in guerra perché volevano mantenere il controllo dei mari e dopo la battaglia dello Jutland e la guerra sottomarina, gli USA decisero di partecipare al fianco dell'Intesa. La Russia dovette rinunciare alla guerra per la rivoluzione che si stava scatenando contro il regime dello zar e il 3 marzo 1918 la Russia firm la resa con la Pace di Brest-Litovsk. intanto gli austriaci riuscirono a sfondare le linee italiane a Caporetto il 24 ottobre del 1917. Nella primavera del 1918 la Germania lanciò un ultimo attaccco disperato ma gli inglesi e i francesi lo respinsero con la seconda battaglia della Marna. Anche l'esercito italiano vinse il Vittorio Veneto e infine venne firmato l'ultimo armistizio l'11 novembre. La Germania venne dichiarata colpevole della guerra e subì pesanti perdite.

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