3° raccolta di Ungaretti: Il Dolore


Questa raccolta scritta nel periodo della seconda guerra mondiale, porta con sé, inevitabilmente, una serie di fatti sconvolgenti per il poeta, alcuni privati come la morte del figlio, altri pubblici come, appunto, la guerra stessa.
Si cala nuovamente nella realtà, che è quella tragica della deportazione “Non gridate più” è una poesia che riguarda il dolore pubblico e si basa sull'antinomia del titolo, cioè cessate di uccidere i morti (bombardamento del cimitero a Roma), invita gli uomini a salvare la loro stessa umanità attraverso i valori della pietà e della solidarietà.

La fortuna critica di Ungaretti.
Egli è stato un precursore, molto spesso apprezzato dalla critica del periodo che non accettò la sua prima raccolta, più fortuna ebbero le altre due raccolte. Oggi però si pensa esattamente il contrario, e cioè
che la prima raccolta sia stata decisamente la più innovativa. Si ritiene oggi Ungaretti, più degli altri, l’iniziatore della nuova poesia italiana e si tende a prediligere la raccolta “allegria” alle altre.

Per approfondire leggi: Giorno per giorno, il dolore, Ungaretti



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