Riassunto: Picasso e il Cubismo


Pablo Picasso è riconosciuto come il più importante e noto artista del Novecento. Picasso, in giovane età, fu, come del resto tutti gli altri artisti, molto povero. Nonostante la condizione precaria che conseguiva il "vivere d'arte", egli stimò coloro che compirono la sua stessa scelta. Fu Picasso, nel 1907, a dar inizio a una nuova corrente pittorica definita, successivamente, “Cubismo”. Lo stesso anno, infatti, Picasso presentò la più importante delle sue opere intitolata “Les demoiselles d’avignon” (Le signorine d’Avignon). Il pubblico, in un contesto socio-culturale conservativo (siamo agli inizi del XX secolo) restò deluso dal suo dipinto, poichè nessuno, prima d'allora, aveva osato stravolgere la visione artistica del mondo come fece egli stesso. Il termine “Cubismo” (Cubismo primitivo 1907-1909) deriva dal termine francese “cube” (cubo) e nasce nel 1906 a Parigi. Fu coniato da Georges Braque, in relazione al dipinto del 1908 denominato “Case l’Estaque”, in cui l’artista raffigurò il paesaggio in forme cubiche. L'origine del Cubismo si deve, quindi, a 2 importanti artisti: Pablo Picasso e Georges Braque. Essi videro la realtà in modo plastico, facendo uso di una pittura monocolore e dai toni spenti. A seguire troviamo il Cubismo Analitico (1909-1912), dove le forme solidificate, vennero viste senza prospetto. Si ha poi il Cubismo Sintetico (1912-1916), dove venne abolito l’effetto di rilievo. Successivamente si passa al Cubismo Orifico (1921-1925), dove i dipinti cominciarono ad essere completamente creati dal pittore e non più tratti dalla realtà. In quest'ultimo il colore tornò ad essere parte essenziale del dipinto.



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