Riassunto: Noè e il diluvio universale


Dopo che Adamo ed Eva vennero cacciati dal paradiso terrestre, ebbero due figli, Caino e Abele.
Caino era cattivo, era invidioso e allo stesso tempo geloso del fratello e per questo lo uccise.
Questo fu solo uno dei tanti peccati che gli uomini commisero nel corso tempo; e così il Signore per nulla soddisfatto del loro comportamento decise di punire tanta perfidia mandando un diluvio che travolse tutti gli uomini. E così appare anche il personaggio di Noè, un sant'uomo di quel tempo, che aveva parlato con Dio e quest'ultimo gli aveva chiesto di costruire un grande arca di legno su cui poteva salire a bordo solamente sua moglie ed i suoi figli, ma anche alcune specie di animali e il cibo per nutrirsi e per nutrirli.
Noè senza alcuna esitazione obbedì prontamente e quando l'arca fu pronta, venne chiusa da un Angelo e di li a poco le acque della terra s'ingrossarono, dal cielo si rovesciarono torrenti di pioggia e in breve l'intera superficie terrestre venne sommersa. L'arca era l'unica imbarcazione che poteva resistere alla portata del diluvio universale. L'incessante pioggia, conseguenza del castigo di Dio, durò quaranta giorni, poi la pioggia cessò e man mano che l'acqua si asciugava si iniziavano ad intravedere le cose, a cominciare dalle cime delle montagne. Noè mandò fuori un corvo, il quale non fece ritorno. Mandò allora una colomba, la quale ritornò portando nel becco un ramoscello di olivo, segno che la terra non era più coperta dalle acque. Quando Noè uscì dall'arca eresse un altare al Signore che accettò l'offerta e in segno d'amore e di perdono tracciò nel cielo un meraviglioso arcobaleno. Da quel giorno la colomba è simbolo di pace.



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