Importanza delle spezie per le spedizioni e scoperte geografiche


Nel Medioevo e nei secoli a seguire l'Europa importava dall'Oriente le spezie (pepe, cannella, noce moscata, chiodi di garofano ecc.). Inizialmente si servivano degli arabi per il trasporto delle spezie dato che l'alternativa era attraversare l'oceano; dato che il prezzo da pagare ai mercanti arabi era abbastanza salato si convinsero a superare la paura dell'Oceano con imbarcazioni sempre più veloci e resistenti. Può sembrare strano che per un po' di spezie sia iniziata l'epoca delle spedizioni geografiche, eppure è proprio così.
Le spezie che al giorno d'oggi sono solo una cosa aggiuntiva, a quei tempi avevano una enorme importanza perché usate insieme al sale servivano per conservare la carne e mantenerla in buone condizioni anche per più tempo ed inoltre siccome i cibi non sempre erano freschissimi venivano utilizzate le spezie proprio per mascherarne il sapore che di solito possiede un cibo deteriorato.
L'Europa pensò che prendendo le spezie dalle Indie poteva rivenderle a prezzi molto alti pagano invece poco i commercianti; questo commercio dava la possibilità di arricchirsi rapidamente.
Un altro vantaggio del commercio delle spezie rispetto altri prodotti è che erano comode da trasportare per il loro peso leggero ed inoltre occupavano anche poco spazio nelle stive delle navi che inizialmente non erano tanto capienti dato il numero elevato di naviganti per imbarcazione.
Venezia era nel Quattrocento fra le città che riusciva meglio a sfruttare il commercio delle spezie che le avevano garantito di essere una potenza economica; era evidente l'importanza di questi traffici e così prima i Portoghesi e poi gli Spagnoli partirono in cerca di una via alternativa che poteva collegarli all'Oriente e sottrarre a Venezia il commercio delle spezie, questa via poteva essere solamente marittima.

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