Commento: Di Luglio, Ungaretti


di Giuseppe Ungaretti
Commento:

Ungaretti descrive la stagione estiva in un modo molto particolare ed imprevisto. Di solito l'estate è vista come una stagione bella con il sole splendente e con tanti colori che esaltano i paesaggi ma per il poeta l'estate è tutt'altro: una furia distruttrice.

Le foglie, a causa dell'effetto del sole, diventano di un colore rosa triste. L'estate è una furia implacabile, ci dice Ungaretti. Essa annienta la vista, "sparge spazio", stritola le rocce, asciuga i torrenti, fa inarridire il terreno rendendo le piante scheletriche. Ma il sole intenso dell'estate fa un qualcosa di ancora più grave: confonde le menti degli uomini e li disorienta.



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