Commento: La Ginestra, Leopardi


Commento: La Ginestra, Leopardi

di Giacomo Leopardi
Commento:

La ginestra si configura un po’ come il testamento del Leopardi. Scritta nell'ultimo periodo della sua vira (primavera del 1836), durante il soggiorno sulle falde del Vesuvio, presso Napoli, la poesia lascia trasparire la delusione storica per gli esiti del razionalismo e della rivoluzione borghese: dall'alto della sua concezione materialista, il Leopardi condanna le ideologie liberal-cattoliche e moderate, che diffondono illusioni di un futuro migliore, ed esorta gli uomini ad unirsi nella consapevolezza del comune dolore, accettando le sofferenze presenti e future e deponendo ogni ragione di tensione e di conflitto.

Messaggio della poesia La ginestra
Nella poesia La ginestra il Leopardi rivolge un appello a tutta l’umanità affinché diventi capace di una lotta di resistenza alla natura, non illudendosi di vincerla, ma accettando eroicamente le conseguenze delle sue leggi. Il fiore, che dà il titolo alla poesia, diventa il simbolo dell’umanità indifesa dinanzi alla violenza della natura, ma che, nello stesso tempo, è cosciente della propria condizione e in base ad essa costruisce un sentimento di solidarietà. Il Leopardi traccia quindi la strada della sopravvivenza umana: mai inorgoglirsi di poter dominare la natura, mai esaltarsi dietro la protezione di Dio, ma neanche caloroso destino, con umiltà e senza illusioni, deve essere consapevole della propria sofferenza, trovando in essa lo spirito giusto per proseguire. Così, nonostante il suo pessimismo cosmico, il Leopardi lancia un messaggio che tende al progresso, non politico, non ideologico, non sociale, ma umano, reale, come la ginestra, il fiorellino delicato che continua a vivere fieramente in balia del Vesuvio.

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