Riassunto: La Preistoria


Riassunto: La Preistoria

Riassunto:
5 miliardi di anni fa, una nuvola di gas e polveri che ruotava nello spazio incominciò a raffreddarsi e a diventare solida. Si formarono così il Sole e i pianeti.
In origine la Terra era una sfera infuocata. Man mano che si raffreddava, si formò sulla sua superficie uno strato di rocce: la crosta terrestre. Nacquero i continenti, si formarono i mari e le montagne. Queste informazioni le dobbiamo soprattutto alla geologia: una scienza che studia le rocce, i minerali e il formarsi della Terra. La vita è comparsa sulla Terra 3 miliardi di anni fa. I primi esseri viventi si svilupparono nell'acqua: si trattava di organismi semplicissimi, come i batteri e le alghe. Ancora oggi possiamo osservare i resti di organismi viventi, che risalgono a milioni di anni fa! Questi resti infatti, si sono pietrificati e sono rimasti impressi nella roccia. Si chiamano fossili. Un po' alla volta si formarono organismi più complessi: i pesci, gli anfibi, i rettili, sino ad arrivare ai mammiferi. In pratica si è passati da organismi viventi molto semplici a organismi più complicati: gli scienziati chiamano questo processo evoluzione.
Anche l'uomo si è sviluppato a partire da specie di animali precedenti. Osserva lo schema a destra. Le scimmie antropomorfe, come il gorilla e lo scimpanzé, sono molto simili all'uomo.
Secondo gli scienziati, queste scimmie e l'uomo discendono da uno stesso antenato.
Chi fosse questo antenato resta per ora un mistero. Sappiamo, però, che da questo antenato sono derivate due famiglie di animali: quella delle grandi scimmie (i pongidi) e quella degli ominidi, cui appartiene l'uomo. Gli ominidi sono caratterizzati da:

  • posizione eretta;
  • cervello più grande di quello dei pongidi (nell'uomo attuale è di 1400 cm*3);
  • mano capace di movimenti complessi e di operazioni delicate.


Il primo ominide di cui abbiamo notizia è l'Australopiteco. E' antenato dell'uomo. Il suo nome significa scimmia del sud. E' vissuto in Africa da 4 milioni e mezzo a 1 milione di anni fa. Il primo uomo risale a 2 milioni e mezzo di anni fa. A differenza dell'Australopiteco, egli era capace di costruite strumenti. Proprio per questo è stato chiamato Homo habilis (= uomo abile). L'evoluzione dell'uomo è durata più di 2 milioni di anni.
Solo 100.000 anni fa è comparso l'uomo attuale: l'Homo sapiens sapiens (= uomo sapiente sapiente). L'Homo sapiens sapiens è rimasto l'unico tipo di uomo sulla Terra 35.000 anni fa, dopo la scomparsa dell'Homo erectus (= uomo eretto), dell'Homo sapiens e dell'Uomo di Neanderthal.

Tutti questi avvenimenti risalgono alla preistoria (= prima della storia). Cioè alla prima fase della vicenda umana: quella in cui l'uomo non conosce l'uso della scrittura.
E' un periodo lunghissimo:

  • inizia 2 milioni e mezzo di anni fa, con la comparsa di Homo habilis;
  • termina con l'invenzione della scrittura, avvenuta in Medio Oriente circa 5000 anni fa.
Alcune zone del mondo, però, sono rimaste nella preistoria fino a pochi anni fa! La cartina qui sopra mostra i popoli che non conoscevano la scrittura all'inizio del nostro secolo.

Definizione di archeologia
Ma se mancano documenti scritti, come facciamo ad avere notizie sulla preistoria?
Lo storico si fa aiutare dall'archeologia: la scienza che studia il passato a partire dai resti materiali che sono arrivati fino a noi. Si tratta di oggetti di varia natura, come:
  • fossili;
  • resti di edifici e abitazioni;
  • strumenti di lavoro;
  • opere d'arte.
Tra i resti che gli archeologi hanno ritrovato, particolare interesse hanno gli strumenti di lavoro che l'uomo primitivo usava. Si tratta quasi sempre di oggetti di pietra.
Per questo la preistoria è stata anche detta età della pietra.
Gli storici hanno diviso l'età della pietra in tre periodi:

  1. Il paleolitico (= antica età della pietra; deriva dal greco palaios = antico e lithos = pietra): da 2 milioni e mezzo a 12.000 anni fa;
  2. Il mesolitico (= media età della pietra, dal greco mesos = medio): da 12.000 a 10.000 anni fa;
  3. Il neolitico (= nuova età della pietra, dal greco neos = nuovo): da 10.000 a 5.000 anni fa.
Come suggeriscono i nomi, i tre periodi sono stati individuati sulla base della diversa lavorazione della pietra. Grazie ai ritrovamenti archeologici, sappiamo descrivere i lenti progressi fatti dall'uomo: dai primi strumenti alla conquista del fuoco (45.000 anni fa).
Gli archeologi hanno anche recuperato tracce della vita spirituale dei primi uomini: dalle sepolture (100.000 anni fa) alla nascita di una vera e propria arte (25.000 anni fa).

Durante l'ultimo periodo della preistoria l'uomo scoprì l'agricoltura e l'allevamento. La vita dell'umanità fu completamente cambiata da queste attività. Per questo gli storici parlano di rivoluzione neolitica
La popolazione cominciò a stabilirsi in grandi villaggi; vi fu lo sviluppo del commercio e dell'artigianato; gli uomini iniziarono a fare ciascuno un solo lavoro, specializzandosi.

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