Mario Luzi: Onore del Vero


Mario Luzi: Onore del Vero

di Mario Luzi
Riassunto:

Pubblicato nel 1957 dall’editore Neri Pozza di Venezia, Onore del vero è uno dei libri più importanti di Mario Luzi. L’Ermetismo delle precedenti raccolte vi appare, almeno in parte, superato grazie ai numerosi riferimenti a situazioni concrete, quotidiane. Anche il lessico si presenta ricco di elementi realistici, specie nel passaggio (il vento, le montagne, il mare in tempesta, il fumo ecc.). Come ha scritto Andrea Zanzotto, in Onore del vero Luzi si rivela grande poeta della campagna, grandissimo poeta del personaggio e del dramma che la natura porta con sé e dell’uomo che vive in questa dimensione. Proprio da queste pagine, emerge una Toscana vera e profonda di cui Luzi è stato cantore davvero eccezionale. Tuttavia il realismo di Luzi rimane anche in questa fase lontano da ogni naturalismo: si arricchisce infatti regolarmente di una dimensione di simbolo, che rimanda ad altri piani, in particolare a quello religioso. Le situazioni apparentemente realistiche descritte dall’autore (un viaggio, una bevuta con gli amici, i lavori quotidiani) finiscono così per caricarsi di un valore allusivo, universale. E’ ciò che accade, per esempio, nella lirica Interno, del 1953: […] Rido, vedo / se levo il capo due finistre vive / dove vibra l’attesa delle rondini.
La problematica più importante di Onore del vero è la constatazione che nella vita s’intrecciano realtà opposte; il mondo, secondo Luzi, è un magma. Il fatto che il poeta non abbia messaggi certi da proporre appartiene in pieno al clima della poesia novecentesca. Non per questo, però, Luzi cessa nei suoi componimenti di sperare: un giorno, forse le contraddizioni presenti si scioglieranno e troveranno risposta.


Nessun commento:

Scrivi un commento

Se trovate imperfezioni o volete aggiungere qualcosa all'articolo lasciate un commento.
Per commentare, dovete usare un account Google / Gmail.