1 ° Capitolo Il Fu Mattia Pascal - Premessa


1 ° Capitolo Il Fu Mattia Pascal - Premessa

Riassunto del primo capitolo
Mattia Pascal, il suo nome, era questa l'unica cosa che sapeva. E lo usava anche come risposta alle persone che si recavano da lui per dei consigli. Mai e poi mai si sarebbe immaginato che un giorno non avrebbe più potuto usare questa sorta di battuta e mostra il suo dolore e senso di solitudine ed invita qualcuno a compiacerlo, dato che è gratis, perché chi non conosce la sua storia può immagine la figura di un disgraziato che non avendo un padre, una madre, non sa' che cosa è stato e cosa non è stato, praticamente è un niente, un morto per la società in cui vive.
Però corregge il tiro è dice che in realtà il padre e la madre li ha conosciuti e che il suo è un caso talmente strano che ha deciso di narrarlo.
Per circa due anni ha lavorato per due soldi, come guardiano della biblioteca di un certo monsignor Boccamazza che la lasciò al Comune. A dir la verità la biblioteca era in condizione talmente sudicie che non avrebbe avuto bisogno neanche di un guardiano dato che è stata visitata solo da qualche topo, e il Comune dimostrava una indifferenza dello stato pietoso della conservazione dei suddetti libri.
Anche Mattia Pascal la pensava come il Comune; egli aveva poca stima dei libri e non aveva in mente di scrivere un libro ma siccome il suo caso l'ha colpito particolarmente ha pensato di scriverlo perché, magari, avrebbe incuriosito qualche lettore, il suo libro che avrebbe scritto e depositato in questa biblioteca doveva avere l'obbligo di essere letto non prima di 50 anni dopo la sua terza morte.
Egli afferma di essere già morto la prima volta in modo accidentale, la seconda invece... (la spiegherà nei capitoli successivi).

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