Figure retoriche: Meriggiare pallido e assorto, Montale


Figure retoriche: Meriggiare pallido e assorto, Montale

di Eugenio Montale
Figure retoriche:

Allitterazioni:
della “r”, della "s", della "c" e del gruppo "tr".

Onomatopee: “schiocchi” (v. 4); “fruscii” (v. 4); “scricchi” (v. 11);

Iperbato: “com’è tutta la vita e il suo travaglio / in questo seguitare una muraglia” (vv. 15-16);

Sinestesie: “palpitare / lontano di scaglie di mare” (vv. 9-10);

Analogia: “si levano tremuli scricchi / di cicale dai calvi picchi” (vv. 11-12: picchi paragonati a teste calve);

Enjambements: “palpitare / lontano di scaglie di mare” (vv. 9-10); “scricchi / di cicale” (vv. 10-11);

Climax: “crepe del suolo” (v. 5) – “minuscole biche” (v. 8 ) – “calvi picchi” (v. 12) – muraglia (v. 14).

Ossimoro: "triste meraviglia" (v. 14)

Metafora: "muraglia che ha in cima cocci di bottiglia" (v. 16-17).

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